
Paradis — Quarto Strato
Un cielo infinito di nubi solide, rovine sospese e correnti che trasformano i balzi in voli
Paradis è il Quarto Strato dell’Oltremondo: un regno di nubi compatte, rocce levitanti e rovine sospese, bellissimo quanto destabilizzante per chi soffre l’immensità e il vuoto.
In questa pagina
In breve
Livello
Quarto Strato
Ambiente
Nubi e rovine sospese
Prova ambientale
Volontà CD 1+
Creature catalogate
10
Il passaggio a Paradis cancella improvvisamente quasi ogni riferimento terreno. Al posto dei fondali di Aquarium compare un cielo che si estende in ogni direzione e, dove dovrebbe esserci il suolo, si trovano grandi distese di nubi compatte e luminose, abbastanza dense da sostenere il peso di chi vi cammina. Tra queste emergono enormi masse di roccia sospese nel vuoto, immobili oppure trascinate da movimenti talmente lenti da risultare quasi impercettibili.
Su molte di queste isole levitanti sorgono rovine monumentali. Colonne, basamenti, architravi spezzati e resti di costruzioni richiamano l’architettura dell’antica Grecia, con elementi dorici e ionici disseminati tra rocce e nubi. Alcuni complessi emergono quasi interamente, altri conservano soltanto pochi frammenti isolati sopra superfici troppo piccole per aver mai potuto ospitare l’edificio al quale sembrano appartenere.
Il cielo continua sopra, sotto e tutt’intorno. Azzurro, bianco lattiginoso, oro e viola si susseguono lentamente come se alba e tramonto potessero attraversare Paradis senza seguire alcun ciclo riconoscibile. La luce avvolge ogni cosa in maniera uniforme e perlacea e non possiede una sorgente identificabile. Guardare verso il basso significa quindi osservare la stessa immensità che si trova sopra la propria testa, con altre nubi e rocce sospese a distanze difficili da valutare.
Anche qui il corpo perde parte del proprio peso. I salti si allungano fino a trasformarsi in brevi voli, mentre tra una nube e l’altra è possibile planare lasciandosi sostenere dalle correnti ascensionali che attraversano lo strato. Alcune possono sollevare lentamente un corpo, altre accompagnarlo lateralmente per grandi distanze, facendo dello spazio aperto una parte integrante del movimento attraverso Paradis.
Il silenzio viene attraversato da suoni lontani e difficili da localizzare. Mormorii, cori e risate leggere possono arrivare da zone del cielo nelle quali non appare esserci nessuno. Alcuni esploratori hanno inoltre raccontato di aver visto sagome luminose immobili in lontananza, apparentemente rivolte verso i viaggiatori. Cercare di raggiungerle porta invariabilmente a vederle dissolversi tra la luce e le nubi prima di poter ridurre davvero la distanza.
La bellezza di Paradis convive con una delle percezioni più difficili da sopportare dell’Oltremondo: l’assenza di un limite. Lo spazio aperto prosegue ovunque e ogni nube rappresenta una superficie sospesa sopra un precipizio del quale non si riesce a vedere la fine. Per alcuni è il vuoto sottostante a diventare insostenibile; per altri è l’immensità del cielo stesso, troppo grande per offrire un punto nel quale lo sguardo possa finalmente fermarsi.
Le creature catalogate da Encyclopedia
Le informazioni che seguono rappresentano ciò che è stato raccolto nel tempo attraverso le spedizioni del progetto Encyclopedia. Non sono conoscenze automatiche di ogni personaggio: indicano il contenuto dell’archivio pubblico del progetto e ciò che può essere consultato o studiato in gioco.
Alicanto

Aspetto fisico: Un uccello di medie dimensioni, con piume luminose che brillano come metallo prezioso: oro e argento nei toni del corpo. Gli occhi sono due gemme incandescenti che riflettono la luce delle stelle. Le ali, semitrasparenti, lasciano dietro di sé una scia dorata.
Pericolosità: E' molto veloce, i suoi occhi ti accecano come un flash e la sua scia attenua i tuoi sensi e creano vertigini, lo usa per scappare dai predatori.
Habitat: Si rifugia in nidi costituiti da fili dorati che sembrano intessuti in un reticolo fitto e preciso paragonabile a vere e proprio opere di sartoria.
Alimentazione: Sembra nutrirsi di luce o di rifrazione della luce, tramite le nuvole di Paradis.
Comprensione: Comunica con lunghe note acute ma melodiose, in un crescendo di cinguettii alternati tra alcuni corti e altri allungati.
Ricercatori: Josie Turner, Valentine Castro, David Haynes, Lysaria La Veyre, Nemo Watland, Kamnan Rai, Daliya Moreau
Boreale

Aspetto fisico: Spirito che appare come una figura sinuosa avvolta da veli traslucidi simili a tende d’aurora boreale. Il corpo è umanoide ma senza tratti definiti, rivestito di onde colorate che passano dal verde al viola al blu. I capelli sembrano fiamme luminose che ondeggiano come il cielo polare.
Pericolosità: Ha il potere di rallentare il suo avversario grazie al potere della sua brina, per raggiungerlo.
Habitat: Il Boreale dimora all'interno di nuvole in cui infonde un freddo così glaciale da congelarla e renderla una lastra di ghiaccio polare, frastagliata nella forma.
Alimentazione: Si nutre di esemplari come l'alicanto, congelandolo e poi divorandolo in rapidi morsi tramite una bocca dentata verticale nel petto.
Comprensione: Sembra comunichino tramite l'uso di correnti d'aria fredda che generano per scambiarsi qualche informazione.
Ricercatori: Ethan Martinez, Kay Walker, Zayn Van Augustin, Nemo Watland, Kseniya Tyagnibok, Haylee SwiftMoon, Nikita Dragunov, Kieran Voss
Elementale Dell'Aria

Aspetto fisico: Una figura evanescente composta di correnti invisibili, vortici e spire traslucide. A volte appare come un turbine umanoide, con occhi luminosi come fulmini e mani che si dissolvono in nubi. Il suo corpo non ha forma stabile, ma muta continuamente con il vento.
Pericolosità: Aumentando la forza dei suoi vortici d'aria è in grado di raccogliere detriti che può scagliare contro il proprio avversario o quel che ritiene pericoloso per sé.
Habitat: Elementale dell'aria modella le nuvole dentro cui prende dimora a forma di sfera liscia e lattiginosa, decisamente geometrica ed innaturale.
Comprensione: Gli scontri tra elementali dell'Aria possono arrivare a creare forti correnti che si incrementano fino a scatenare un tifone.
Ricercatori: David Haynes, Kseniya Tyagnibok, Zayn Van Augustin, Kamnan Rai, Kieran Voss, Haylee Áine R. Swiftmoon
Garuda

Aspetto fisico: IIbrido possente tra uomo e rapace, con torso umano e ali enormi dalle piume rosso-oro. La testa è aviana, con becco ricurvo e occhi penetranti, mentre artigli affilati sostituiscono le mani e i piedi. Il suo corpo emana una forza solare, come se fosse sempre illuminato dall’alba.
Pericolosità: Attacca dall'alto con degli artigli capaci di lacerare le carni.
Habitat: RIposa in cavità delle rovine e la sua dimora è fatta di sue vecchie piume sfilacciate e molto vecchie, adibite a tappeto.
Alimentazione: Probabile Carnivoro: si nutre di Pegasi all'interno di Paradis, lacerandogli la carne con gli artigli pezzo dopo pezzo.
Comprensione: Tra loro comunicano con rapidi versi similari a quelli delle aquile che permettono di mantenere la formazione muovendosi in sincrono.
Ricercatori: Kseniya Tyagnibok, Haylee Swiftmoon, David Haynes, Frederic D'Eon Medici, Dylan Blomstrand, Nemo Watland, Kieran Voss, Mitena F. Moore-Korap
Nebbia Sussurrante

Aspetto fisico: Una massa fluttuante di vapori lattiginosi che si addensano in forme vagamente antropomorfe. L’interno della nebbia brilla di bagliori blu o verdastri, come piccole lucciole imprigionate. Quando si avvicina, emergono volti effimeri e mani fumose che svaniscono subito dopo.
Pericolosità: Se qualcuno entra al suo interno vibra e genera sussurri incompensibili, facendo svenire chi è entrato e lo rende inoffensivo.
Alimentazione: Sembra nutrirsi di correnti d'aria.
Comprensione: Quando parla sembra un coro di voci che dicono cose diverse nello stesso momento in un'accozzaglia di parole che disorientano, destabilizzano e confondo tanto da avvertire una forte vertigine e un senso di nausea crescente.
Ricercatori: Josie Turner, David Haynes, Peregrine Adams, Karim Sandrose, Frederic D'Eon Medici
Pegaso

Aspetto fisico: Un cavallo alato dal manto candido, criniera che ondeggia come nuvole al vento e ali piumate immense, bianche e iridescenti. Le piume si sfiorano come fossero fatte di luce lunare, lasciando cadere scintille argentee quando sbatte le ali.
Habitat: Dormono tra le nuvole e le usano come giaciglio.
Alimentazione: Mangiano dei fili d'erba dorati che trovano tra le rovine nelle nuvole di Paradis.
Comprensione: Si avverte una sensazione di torpore nella vicinanza e, leggendo negli occhi del Pegaso, si capisce come voglia che i suoi spazi vengano rispettati.
Ricercatori: Frederic D'Eon Medici. Yukiko Hayasaka, Nemo Watland, Kamnan Rai, Kay Walker, Karim Sandrose, Edward Russo, Kieran Voss
Quetzalcoatl

Aspetto fisico: Un serpente colossale con il corpo ricoperto da scaglie verdi e dorate, adornato da piume dai colori sgargianti simili a quelle del quetzal. La sua testa è coronata da creste piumate che si aprono come ventagli, e gli occhi brillano di luce celeste.
Pericolosità: Usano le correnti d'aria che generano per colpire i loro nemici.
Habitat: Si rifugia in rovine completamente in ombra, le riconosci perchè le spire piumate coprono in parte la struttura.
Comprensione: Pur producono dei sibili, non sono questi il loro sistema di comunicazione visto che sono usati solamente per intimorire. Utilizzano il piumaggio che si solleva e si colora.
Ricercatori: Kay Walker, Nemo Watland, Zoya I. Sokolova, Kieran Voss, Peregrine Adams, Haylee Swiftmoon
Saetta

Aspetto fisico: Un’entità luminosa dalla forma longilinea, quasi umana, composta interamente di energia elettrica. Il corpo è un fascio di luce bianca e blu che pulsa e si contorce come un fulmine imprigionato. Dalle mani e dagli occhi si diramano scariche a zig-zag che crepitano costantemente.
Pericolosità: Il suo corpo si allunga in scie luminose che circondano la vittima, scaricando scintille che bruciano l’aria intorno tutt'attorno. Non serve che tocchi la vittima: l’intensità della luce e del calore basta a destabilizzare e costringere ad indietreggiare o restare bruciati.
Alimentazione: Si nutre di saette e scariche elettriche, che di solito prende dalle nubi cariche di Paradis.
Comprensione: Comunicano tra loro con una lingua fatta di lampi.
Ricercatori: Ethan Martinez, Yukiko Hayasaka, Nemo Watland,Haylee Swiftmoon, Zoya Sokolova, Mitena F. Moore-Korap
Silfide

Aspetto fisico: Creatura fatata diafana, con corpo sottile e pelle trasparente come vetro soffiato. I capelli fluttuano come fili di nebbia e dalle spalle si aprono ali sottili simili a quelle delle libellule, cangianti e luminescenti. I suoi lineamenti ricordano quelli di un elfo etereo.
Pericolosità: All’inizio sembra solo una danza elegante, finché non ti accorgi che l’aria intorno a lei diventa rarefatta. Le Silfidi roteano attorno attorno alla vittima, creando un piccolo vortice che assorbe il respiro e lascia senza fiato. Non sembrano aggressive, ma se non si esce dal loro circolo si rischia di perdere conoscenza.
Habitat: Sembra vivano appese come lucciole addormentate sotto gli steli di piccole radure sospese tra le nuvole.
Alimentazione: Con movimenti lievi, quasi da danza, raccoglie il polline luminescente che i petali rilasciano nell’aria. Inspira quella polvere come fosse nutrimento, e per un attimo la sua pelle trasparente si illumina di riflessi dorati.
Comprensione: Le Silfidi danzano a spirale nell’aria, tracciando scie cangianti simili ad arcobaleni in miniatura. I loro movimenti non sono casuali: oscillano e si intrecciano come in un linguaggio coreografico che permette loro di scambiarsi informazioni.
Ricercatori: Kamnan Rai, Nemo Watland, Haylee Swiftmoon, Kieran Voss, Ewen Lyall
Thunderbird

Aspetto fisico: Uccello gigantesco dalle ali immense, tanto larghe da oscurare il sole. Le piume sono blu scuro e grigio tempesta, con punte luminose che scintillano come scariche elettriche. Ogni battito d’ala genera tuoni e bagliori di fulmini, mentre gli occhi lampeggiano di energia celeste.
Pericolosità: La tempesta che lo segue e' la sua stessa arma. Scarica fulmini con dei soli battiti d'ali e scatena tuoni roboanti tutto intorno.
Habitat: Il suo nido sembra essere molto grande, quasi come un anfiteatro, fatto di travi rocce e circondato da ossa di creature alate e frammenti carbonizzati.
Alimentazione: Si nutre di fulmini e di tempeste e li richiama con le ali.
Comprensione: Comunicano tramite tuoni e fulmini l'uno con l'altro.
Ricercatori: Valentine Castro, Ethan Martinez, Frederic D'Eon Medici, Kieran VossKieran Voss, Theodore Valbreuse, Karim Sandrose, Micheal Ross, Daliya C. Moreau