Aquarium, Terzo Strato del Mondo Ancestrale
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Aquarium — Terzo Strato

Un abisso senza acqua che riproduce pressione, movimento e malinconia del fondo dell’oceano

Aquarium è il Terzo Strato del Mondo Ancestrale: un ambiente abissale privo di vera acqua ma capace di riprodurne movimento, suoni e pressione, attraversato da una malinconia sovrannaturale.

In questa pagina
  1. Le creature catalogate da Encyclopedia
  2. Anguilla Della Solitudine
  3. Elementale Dell'Acqua
  4. Idra
  5. Kraken
  6. Leviatano
  7. Manticora Marina
  8. Naiade
  9. Ondina
  10. Sahuagin
  11. Scavatore

In breve

Livello

Terzo Strato

Ambiente

Abisso senza acqua

Prova ambientale

Spirito CD 1+

Creature catalogate

10

L’Aquarium dà immediatamente la sensazione di essere scesi sul fondo di un oceano profondo. Scogli, distese di coralli e lunghi filamenti di alghe occupano il paesaggio, mentre sopra di essi si apre una volta attraversata da increspature luminose che ricordano la superficie del mare osservata dal basso. L’acqua, fisicamente, è assente: si può respirare normalmente e nulla bagna ciò che entra nello strato. Eppure quasi ogni altra percezione suggerisce di trovarsi completamente immersi.

Muoversi richiede uno sforzo maggiore. Il corpo incontra una resistenza invisibile che rallenta passi e gesti, mentre capelli, lembi degli abiti e materiali leggeri ondeggiano continuamente attorno a chi li porta, mossi da correnti che non possono essere viste né toccate. Anche rimanendo immobili qualcosa continua lentamente a muoversi, producendo quella particolare sensazione di sospensione propria delle grandi profondità marine.

Il fondale alterna rocce e formazioni coralline dalle forme più diverse. Molti coralli possiedono una propria luminescenza e diffondono bagliori nell’ambiente, mentre le alghe si sollevano verticalmente e oscillano in un moto costante. Dall’alto arriva una luce frammentata e cangiante: le increspature della volta proiettano riflessi mobili sulle superfici e fanno sembrare che l’intero paesaggio venga continuamente attraversato dal movimento di un mare che, in realtà, non esiste.

Anche il suono subisce la stessa trasformazione. Rumori e passi arrivano smorzati, privati delle frequenze più nette, mentre la voce mantiene la propria comprensibilità ma acquista un tono più profondo, ovattato e distante. Una conversazione tra persone poste a pochi metri può sembrare provenire da molto più lontano e il silenzio tra una parola e l’altra acquista una profondità insolita.

A questa estraneità si accompagna l’influenza emotiva dello strato. Aquarium diffonde una malinconia sovrannaturale, inizialmente simile a un velo di tristezza e capace di intensificarsi fino a spegnere iniziativa e concentrazione. La vastità del fondale, il movimento rallentato e la distanza apparente dei suoni contribuiscono a rendere l’esplorazione sempre più isolante, trasformando la permanenza nello strato anche in una prova di resistenza interiore.

Le creature catalogate da Encyclopedia

Le informazioni che seguono rappresentano ciò che è stato raccolto nel tempo attraverso le spedizioni del progetto Encyclopedia. Non sono conoscenze automatiche di ogni personaggio: indicano il contenuto dell’archivio pubblico del progetto e ciò che può essere consultato o studiato in gioco.

Anguilla Della Solitudine

Anguilla Della Solitudine

Aspetto fisico: L'Anguilla della solitudine è una creatura serpentina di dimensioni impressionanti, che può crescere fino a dieci metri di lunghezza. La sua pelle è di un grigio scuro, con macchie bianche che appaiono come cicatrici di antiche battaglie. Ha occhi piccoli e penetranti, che sembrano osservare ogni movimento nella sua vicinanza. Il corpo dell'anguilla è snodato e privo di pinne evidenti, ma la sua velocità è straordinaria, specialmente in acque torbide. Il suo odore è pungente, una miscela di salamoia e decadenza, che avvisa chiunque si avvicini troppo del suo pericolo imminente. Si muove solitaria, e quando trova una preda, la avvolge con la sua lunga coda, trascinandola verso il buio delle acque più profonde.

Pericolosità: Si nasconde insidiosa nelle oscurità dei fondali, aggredendo le proprie vittime con una velocità fulminea e avviluppandosi intorno al loro corpo

Habitat: Vive dentro formazione rocciosa formata da massi tra alghe scure.

Alimentazione: Si nutre di Ondine che avvolge tra le sue spire e sbrana viva.

Comprensione: Comunicano disegnando cerchi concentrici dell'acqua, sfruttando questi movimenti come un linguaggio dei segni

Ricercatori: Edward Russo, Titania Leigh-Byron, Kamnan Rai, Valentine Castro, Haylee Swiftmoon

Elementale Dell'Acqua

Elementale Dell'Acqua

Aspetto fisico: L'Elementale dell'acqua è una creatura fluida e eterea, composta da pura acqua che sembra prendere forma in base alla sua volontà. La sua struttura è per lo più indefinita, ma talvolta assume una forma umanoide o simile a una tempesta marittima. La sua pelle appare come una distesa di onde che si rincorrono incessantemente, mentre all'interno della sua figura si possono intravedere riflessi e scie d'acqua che si muovono costantemente. Non ha una forma solida, ma la sua consistenza è solitamente gelatinosa e scivolosa. Gli Elementali dell'acqua sono in grado di manipolare il fluido in modo aggressivo, scatenando potenti correnti o getti d'acqua gelida.

Pericolosità: Riesce a mimetizzarsi bene nell'ambiente e sfruttare potenti getti di acqua fredda e gelida per immobilizzare o ridurre il movimento delle proprie prede, per trascinarle poi via

Habitat: Predilige scogli stretti in cui creare pozze d'acqua nelle quali spalmarsi, spostandosi poi alle pozze vicine.

Alimentazione: Si nutre di altre creature che assorbe nel suo stesso corpo trattenendole

Comprensione: L'Elementale dell'acqua può assumere la forma di altri abitanti di Aquarium solo toccandoli. Così facendo ne acquisisce anche le capacità relazionali e comunicative.

Ricercatori: Elias Hwang, Mimi Jin, Ethan Martinez, Asher Baek-Yu, David Haynes

Idra

Idra

Aspetto fisico: L'Idra è una delle creature più leggendarie degli abissi marini, caratterizzata da un corpo serpentino e numerose teste. Ogni testa dell'Idra è dotata di denti aguzzi e occhi infuocati, ed è in grado di agire autonomamente, con una coordinazione letale. La pelle della creatura è di un verde scuro, squamosa e resistente, ed è protetta da una spessa corazza che la rende difficile da ferire. Il corpo, lungo e snodato, è privo di arti ma dotato di una muscolatura estremamente potente che le permette di strisciare con incredibile velocità. Le teste si moltiplicano quando vengono decapitate, rendendo la creatura praticamente immortale se non trattata nel modo giusto.

Pericolosità: L'idra può usare il suo corpo e i suoi forti muscoli per avvolgere l'aggressore e stringerlo per immobilizzarlo, per poi attaccarlo con i suoi denti aguzzi.

Habitat: Dopo aver mangiato l'Idra si rifugia in delle aperture tra le rocce nel fondo marino, grande appena abbastanza per contenerla.

Alimentazione: Si nutre di altre creature medio-grandi divorandole tramite le teste che tuttavia entrano in competizione tra loro più che coordinarsi.

Comprensione: Comunica con versi acuti e penetranti dalle sue moltitudini di teste.

Ricercatori: Ethan Martinez, Kyle Augustin, Logan Harbor, Valentine Castro, Ewen Lyall, Edward Russo, Frederic D'Eon Medici, Kamnan Rai

Kraken

Kraken

Aspetto fisico: Il Kraken è una delle creature più imponenti e leggendarie degli abissi marini. Con una lunghezza che può raggiungere anche i 300 metri, il suo corpo è simile a quello di un enorme polpo, con una pelle grigia e rugosa che sembra quasi pietrificata. Le sue numerose braccia, ciascuna lunga e tentacolare, terminano in enormi ventose che possono strappare navi o sommergere interi gruppi di marinai. Il suo corpo centrale è massiccio e simile a quello di un gigantesco mollusco, con una testa enorme che sfoggia occhi sporgenti e un becco di un nero lucido. L'intera struttura è circondata da enormi pinne che gli permettono di muoversi con sorprendente agilità nonostante la sua grandezza.

Pericolosità: Con i suo tentacoli enormi, grandi quanto il corpo di una balena, genera onde giganti che scuotono il mare, mettendo in pericolo qualsiasi cosa si trovi nei suoi paraggi.

Habitat: Si rintana in grosse grotte ricercando l'oscurità, se non trova spazi abbastanza adeguati alla sua massa, predilige circondarsi da barriere di scogli.

Alimentazione: Si nutre di creature di medie e grandi dimensioni stritolandoli e attirandoli con i suoi lunghi tentacoli ed è veloce nel mangiarli.

Comprensione: Comunica tramite lunghi e lacunosi versi molto simili a quelli emessi dai grandi cetacei, di solito come avvertimento per non essere disturbato.

Ricercatori: Kamnan Rai, Yukiko Hayasaka, Valentine Castro, Oliver Everglen-Rosewood, Haylee Swiftmoon

Leviatano

Leviatano

Aspetto fisico: Il Leviatano è un mostro marino di dimensioni colossali, con un corpo serpentino che può estendersi per chilometri. La pelle della creatura è spessa e coriacea, con scaglie che sembrano cuoio indurito. Ha una bocca enorme, con denti che sembrano zanne e che possono facilmente stritolare una nave intera. Il suo corpo è coperto da un'armatura naturale che lo protegge dalle aggressioni esterne. Quando emerge dalla profondità, l'intero mare sembra tremare sotto il suo passaggio, e le sue pinne enormi si agitano con potenza, creando onde devastanti che possono sommergere tutto ciò che si trova nel suo cammino.

Pericolosità: Abbatte la sua grande coda schiacciando le proprie prede ed è dotato di immense fauci capaci di inghiottire interi banchi di creature in un sol boccone

Habitat: Vive nelle fosse del suolo di Aquarium, fosse così imponenti che sembrano non avere fine ne in lunghezza che in profondità.

Alimentazione: Il Leviatano sembra nutrirsi di altre creature, come i Sahuagin, divorandole con i suoi denti aguzzi.

Comprensione: Comunicano tra loro con lamenti profondi, cadenzati da una lenta danza sincronica e ipnotica

Ricercatori: Titania Leigh-Byron, Ewen Lyall, Valentine Castro, David Haynes, Kyle Augustin

Manticora Marina

Manticora Marina

Aspetto fisico: La Manticora marina è una creatura ibrida, metà pesce e metà felino, con il corpo di un enorme leone marino. Ha una testa simile a quella di un drago, con occhi feroci e un muso allungato, ricoperto da squame lucenti. Le sue zampe anteriori sono robuste e artigliate, mentre le posteriori sono simili a quelle di una pinna di pesce, adatte per nuotare velocemente nelle acque profonde. La sua coda è lunga e termina con una punta velenosa che usa per difendersi o per attaccare le sue prede. Quando nuota, la sua coda si muove come un'arma letale, pronta a colpire chiunque si avvicini troppo.

Pericolosità: Utilizza la coda velenosa per attaccare le sue prede

Habitat: Ricava dalle fenditure nelle rocce delle vere e proprie tane, lasciando squame luccicanti ai confini per intimare di non avvicinarsi

Alimentazione: Si nutre di pesci e cetacei che spolpa trattenendoli sul fondale, cibandosene lentamente e mantenendo una buona mimetizzazione durante tutto il processo

Comprensione: Utilizza principalmente la coda e i suoi movimenti per indicare i possibili stati d'animo e tenere alla larga gli estranei dal suo territorio

Ricercatori: Valentine Castro, Ethan Martinez, Titania Leigh-Byron, Oliver Everglen-Rosewood, Kamnan Rai

Naiade

Naiade

Aspetto fisico: Le Naiadi sono spiriti acquatici che appaiono come giovani donne dalla bellezza eterea e affascinante. Hanno una pelle pallida, quasi traslucida, che riflette la luce in modo inusuale, creando un’aura che le rende difficili da distinguere dall’acqua stessa. I loro capelli sono spesso lunghi e mossi, come fili d'argento o d’acqua, mentre i loro occhi sono profondi e enigmatici, simili alla superficie calma di un lago. Le Naiadi non possiedono un corpo solido, ma la loro forma è in continua evoluzione, come se la loro carne fosse fluida e cambiasse continuamente in risposta all’ambiente che le circonda. Nonostante la loro apparenza fragile, sono dotate di grande forza e potere sui corsi d'acqua.

Pericolosità: Attaccano per difesa e sono capaci di plsmare il proprio corpo trasformandolo in acqua così da avvolgere l'avversario e stritolarlo

Habitat: Sfrutta le caverne come rifiugio nel cui deposita cristalli, coralli luminosi e conchiglie

Alimentazione: Si nutrono dell'energia vitale dei coralli che assorbono al contatto.

Comprensione: Non parlano, ma si muovono in acqua, creando bolle o onde in un linguaggio visivo. Nulla di udibile se non appunto il suono dell’acqua che si spande da loro stesse. Il tono e il volume sono regolati con le increspature e le bolle create.

Ricercatori: Valentine Castro, David Haynes, Titania Leigh-Byron, Oliver Everglen-Roserwood

Ondina

Ondina

Aspetto fisico: Le Ondine sono piccole e delicate creature acquatiche, dalla pelle setosa e lucente, che può variare dal blu al verde acqua. La loro figura è snodabile e aggraziata, con una grazia che sembra quasi eterea, come se non appartenessero a questo mondo. Hanno piccole pinne ai lati del corpo che le permettono di muoversi agilmente sotto la superficie dell'acqua, e i loro capelli lunghi e fluenti si estendono dietro di loro come alghe ondeggianti. Le Ondine possiedono grandi occhi luminosi e un sorriso incantevole che nasconde la loro natura predatoria. Sebbene possano sembrare innocue, sono in grado di manipolare l’acqua intorno a loro per attirare vittime.

Pericolosità: Tramite le sue pinne riesce a generare una corrente decisamente forte che spinge indietro l'eventuale aggressore dietro di lei.

Habitat: Si rifiugiano e vivono nei banchi di alghe che crescono rigogliose come fossero piccole foreste.

Alimentazione: Si nutrono di grossi pesci che cacciano in branco in maniera simile ai piranha.

Comprensione: Non comunicano in forma verbale o sonora ma tramite il rilascio di sostanze nell'acqua utilizzate per vari scopi, dall'avvertimento al richiamo.

Ricercatori: Ethan Martinez, Yukiko Hayasaka, Valentine Castro, Oliver Everglen-Rosewood, Haylee Swiftmoon, Frederic D'Eon Medici, Kseniya Tyagnibok, David Haynes

Sahuagin

Sahuagin

Aspetto fisico: I Sahuagin sono umanoidi marini dalle sembianze inquietanti, simili a pesci ma con una struttura eretta che ricorda quella degli esseri umani. La loro pelle è di un grigio verdastro o blu scuro, squamosa e resistente. Hanno una testa allungata, con occhi rossi brillanti e denti affilati come rasoi che spuntano dalle loro mascelle. Le loro braccia sono robuste, con mani simili a quelle di un uomo ma dotate di artigli mortali. I loro piedi, però, sono a forma di pinne, che li rendono eccellenti nuotatori. Sahuagin sono anche noti per i loro branchi di guerra, spesso armati con lance o tridenti fatti di ossa o metallo.

Pericolosità: Sono scattanti e veloci e si armano di lance rudimentali che usano per colpire i nemici

Habitat: Vivono in piccole capanne composte da coralli, disposte in modo meticoloso a formare quello che sembra un piccolo villaggio

Alimentazione: Si nutrono di prede, anche più grosse di loro, attaccandole in gruppi più o meno numerosi

Comprensione: Durante i rituali di corteggiamento si muove a passi sgraziati di danza, emettendo versi rochi in una lingua tutta loro

Ricercatori: Ewen Lyall, Brett O'Connor, Ethan Martinez, Titania Leigh-Byron, Alek Torres-Yargee, Kamnan Rai

Scavatore

Scavatore

Aspetto fisico: Lo Scavatore è una creatura sommersa che vive nell'oscurità più profonda degli abissi marini. Il suo corpo è lungo e serpentino, ricoperto da squame lucide e dure. Ha grandi occhi che si adattano perfettamente alle tenebre, e una bocca sproporzionata che si apre in una voragine di denti affilati come coltelli. Le sue pinne laterali sono spesse e potenti, progettate per spostarsi agilmente nel fango e nella sabbia sottomarina. Le sue zampe posteriori, simili a artigli, sono progettate per scavare attraverso il terreno marino e possono strappare via la roccia con facilità.

Pericolosità: Dotati di denti accuminati che usano per attaccare, tramite il contatto delle fauci rilasciano un veleno capace di paralizzare quasi istantaneamente la preda

Habitat: Scava tane nella roccia, che possono ospirate intere cucciolate

Alimentazione: Attacca grossi pesci che nuotano nei pressi del fondale emergendone improvvisamente e cogliendo la propria preda di sorpresa. Colpiscono punti vitali e poi se ne cibano con tutta calma continuando ad emergere, azzannare e tornare tra le sabbie del fondale.

Comprensione: Gli Scavatori tracciano segni sui fondali di Aquarium. Disegni artistici composti da solchi nella sabbia che attirano altri esemplari. Una volta insieme emettono dei versi non particolarmente articolati. Più che una comunicazione vera e propria è un rituale d'accoppiamento, l'unico momento in cui gli Scavatori sembrano cercare la compagnia di altri membri della specie.

Ricercatori: Haylee Swiftmoon, Klajre Sandrose, Valentine Castro, Kamnan Rai, Frederic S. D'Eon Medici