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Le Emanazioni

Aspetti degli Ancestrali divenuti individui attraverso il sogno

Le Emanazioni sono manifestazioni concrete di specifici aspetti dei domini ancestrali. Nate nell’antica Atlantide attraverso i Sognatori, sono tornate al centro della storia recente con Hysteria, Orione, Noctis, Ambrosia, Janthar e Kalani.

In questa pagina
  1. I Sognatori di Atlantide
  2. Il ritorno delle Emanazioni
  3. Hysteria — L'Inganno
  4. Orione — Il Cacciatore
  5. Noctis — Il Sogno
  6. Ambrosia — La Bellezza
  7. Janthar — La Soglia
  8. Kalani — L'Estate
  9. Comprendere un'Emanazione

In breve

Natura

Aspetti degli Ancestrali divenuti individui

Origine

Generate dai Sognatori dell’antica Atlantide

Destino

Molte furono imprigionate durante la Caduta

Eccezioni note

Orione e Kalani non seguirono la prigionia atlantidea comune

Le Emanazioni sono manifestazioni concrete degli Ancestrali, estensioni viventi di uno specifico aspetto del loro dominio. Non sono Ancestrali minori, non sono loro discendenti e non sono semplici messaggeri: ciascuna rappresenta e incarna una parte precisa di ciò che un Ancestrale è.

Per questo motivo due Emanazioni appartenenti allo stesso Ancestrale possono essere profondamente diverse tra loro. Kaos non è soltanto disordine, così come Principatus non è soltanto potere: ogni dominio comprende molte sfumature, principi e pulsioni differenti, e un'Emanazione può dare corpo a una soltanto di esse. Incontrarla significa quindi trovarsi davanti a un frammento del dominio ancestrale divenuto individuo, dotato di una propria identità, di una volontà e di un modo personale di esprimere la natura da cui deriva.

Le Emanazioni non devono essere considerate spiriti guida benevoli. Possono aiutare, offrire doni, insegnare qualcosa o permettere di raggiungere conoscenze altrimenti inaccessibili, ma possono altrettanto facilmente manipolare, mettere alla prova, ingannare o creare situazioni estremamente pericolose. Agiscono secondo la propria natura e, proprio perché incarnano un principio in maniera molto più netta di quanto possa fare una persona, tendono a portarlo alle sue conseguenze più estreme.

I Sognatori di Atlantide

La loro origine risale all'antica Atlantide.

Tra la popolazione atlantidea esistevano individui conosciuti come Sognatori. Esteriormente non possedevano caratteristiche che permettessero di distinguerli dagli altri abitanti dell'isola, ma erano accomunati da una facoltà straordinaria: potevano sognare le Emanazioni.

Non si trattava semplicemente di immaginarle. Attraverso il sogno, un Sognatore dava forma a uno degli aspetti del dominio di un Ancestrale finché quella forma acquisiva una propria esistenza. L'Emanazione prendeva vita.

Ogni Emanazione possiede quindi alle proprie origini un Sognatore, la persona attraverso la quale quell'aspetto ancestrale ha potuto assumere una forma autonoma nel mondo.

Questa parte della storia, rimasta sconosciuta per millenni, è stata ricostruita in epoca recente attraverso le Reminiscenze di Atlantide: memorie del passato che hanno permesso agli studenti della Pandora di assistere a frammenti della vita dell'antica civiltà e agli eventi che precedettero la sua caduta. Quella che un tempo sarebbe stata una conoscenza perduta è quindi oggi parte delle scoperte compiute sull'isola.

Quando Atlantide precipitò verso la propria fine, anche le Emanazioni furono coinvolte nella catastrofe. Molte vennero imprigionate e sigillate, private della possibilità di agire liberamente sul mondo. Non tutte, tuttavia, condivisero lo stesso destino.

Ed è proprio il progressivo ritorno di queste antiche presenze ad aver segnato profondamente gli eventi più recenti.

Il ritorno delle Emanazioni

Hysteria — L'Inganno

Hysteria, Emanazione dell'Inganno

La prima Emanazione a imporsi realmente negli eventi recenti fu Hysteria, legata a Kaos.

Ancora prigioniera, Hysteria riuscì a raggiungere gli studenti attraverso i loro sogni. Non si presentò però per ciò che era: si finse Kaos stessa.

L'inganno sfruttava perfettamente il rapporto che molti Sovrannaturali hanno con gli Ancestrali e il desiderio di attirarne l'attenzione o guadagnarne il favore. Convinti di stare rispondendo alla volontà di Kaos, alcuni studenti agirono per liberare quella presenza. Soltanto dopo aver portato a termine ciò che era stato loro richiesto scoprirono la verità: Kaos non aveva avuto alcun ruolo in quanto accaduto e la creatura appena liberata era Hysteria.

La liberazione, tuttavia, era soltanto l'inizio.

Hysteria divenne una delle principali artefici degli eventi successivi, agendo affinché si realizzassero, uno dopo l'altro, i passaggi della Profezia della Soglia. Rapì due studenti e li condusse nel Labirinto di Atlantide, creando deliberatamente una situazione capace di spingere gli altri a intervenire. Fece leva sul desiderio di salvare i propri compagni, sull'istinto di protezione e persino sulla tentazione di diventare gli eroi della situazione.

Le sue successive apparizioni continuarono a seguire la stessa logica. Manifestazioni inquietanti, catrame e persino il Globo della Discordia furono strumenti differenti all'interno della medesima strategia.

Quasi nulla di ciò che Hysteria fece aveva un unico scopo apparente. Dietro ogni evento esisteva un secondo livello, spesso comprensibile soltanto in seguito: spingere gli studenti a compiere personalmente le azioni necessarie affinché la Profezia avanzasse.

Hysteria rappresentò così perfettamente la propria natura. Non costrinse semplicemente gli eventi ad accadere: manipolò persone e circostanze affinché fossero gli altri, convinti delle proprie motivazioni, a condurli nella direzione desiderata.

Orione — Il Cacciatore

Orione, Emanazione del Cacciatore

Tra le Emanazioni riemerse vi fu poi Orione, legato a Kaos e alla dimensione della caccia e delle tempeste.

La sua storia rappresenta però una prima importante eccezione rispetto alle Emanazioni imprigionate ad Atlantide.

Orione non attendeva all'interno di una delle antiche prigioni atlantidee: era stato imprigionato nella Siepe dalla stessa Kaos. La sua comparsa rivelò quindi che la storia delle Emanazioni non poteva essere ricondotta interamente alla sola Caduta di Atlantide e che persino il rapporto tra queste creature e l'Ancestrale dal quale emanano può essere molto più complesso di quanto inizialmente immaginato.

Con Orione emerge soprattutto l'aspetto istintivo e feroce del dominio. La caccia non è soltanto inseguimento di una preda: significa esporsi, scegliere se inseguire o essere inseguiti, misurarsi con il rischio e con le conseguenze concrete delle proprie azioni.

La sua presenza dimostrò inoltre qualcosa che sarebbe diventato sempre più evidente con le apparizioni successive: un'Emanazione non arriva necessariamente per spiegare qualcosa. Può trasformare direttamente il mondo intorno a sé e costringere chi vi si trova dentro a confrontarsi con il principio che rappresenta.

Noctis — Il Sogno

Noctis, Emanazione del Sogno

L'arrivo di Noctis fu impossibile da ignorare.

Con la sua manifestazione calò la Notte Eterna. Il sole smise di sorgere e per giorni il mondo rimase immerso nell'oscurità. Gli esseri umani caddero in un sonno profondo mentre la realtà sembrava sospesa in una notte priva di fine.

Fu proprio nel sogno che Noctis si manifestò agli studenti.

Il suo arrivo portò con sé un dono particolare: la lucidità nei sogni. Fino a quel momento il sogno apparteneva soprattutto al subconscio; grazie a Noctis divenne invece possibile attraversarlo mantenendo consapevolezza di sé, muovendosi nel suo reame di sogno e incubo con la propria coscienza.

Comparvero così le Porte dei Sogni.

Attraversarle permetteva di entrare nel subconscio di un'altra persona e incontrare ciò che vi era custodito: desideri, paure, timori, pulsioni, immagini e verità che la persona stessa poteva non conoscere coscientemente. Perché ciò che vive nel subconscio non coincide necessariamente con ciò che un individuo sa o ammette di provare.

Il dono di Noctis offrì quindi agli studenti una forma di conoscenza estremamente intima. Poteva essere utilizzata per comprendere meglio un amico, un compagno o persino un rivale, scoprendo parti di lui che normalmente sarebbero rimaste invisibili. Ma ciascuno poteva anche cercare la propria Porta, affrontando il proprio subconscio e scoprendo paure o desideri dei quali non era mai stato consapevole.

Noctis trasformò così il sogno in uno strumento di conoscenza degli altri e, contemporaneamente, di sé stessi. Un dono straordinario, ma tutt'altro che innocuo: conoscere ciò che qualcuno nasconde persino a sé stesso significa inevitabilmente dover decidere cosa fare di quella conoscenza.

Ambrosia — La Bellezza

Ambrosia, Emanazione della Bellezza

Agli inizi di Aprile fu il turno di Ambrosia, Emanazione di Principatus.

La sua comparsa fu accompagnata dall'apparizione del suo Palazzo, una costruzione sfarzosa e impossibile da ignorare. Al suo interno Ambrosia si mostrò in una bellezza quasi inconcepibile: non semplicemente bellissima, ma vicina a un'idea di perfezione assoluta.

E proprio quella perfezione si rivelò immediatamente molto più di un elemento estetico.

Ambrosia mostrò quanto l'ammaliamento potesse diventare un'arma. La bellezza poteva attirare, conquistare, alterare il modo in cui gli altri guardavano qualcuno e, soprattutto, diventare qualcosa che si desiderava disperatamente possedere.

Ad alcuni studenti Ambrosia concesse infatti la propria stessa bellezza.

Il dono, però, divenne rapidamente una prova. Una volta sperimentato cosa significasse possedere quella perfezione, venne offerta la possibilità di conservarla, conquistarla o appropriarsene realmente. Il prezzo poteva essere terribile.

Ambrosia portò gli studenti a chiedersi quanto fossero disposti a fare pur di non perdere ciò che avevano assaggiato. Le prove arrivarono a contemplare azioni atroci, fino alla possibilità di pugnalare una persona amata pur di ottenere definitivamente quella bellezza.

Fu una manifestazione estremamente chiara di Principatus: desiderio, fascinazione, possesso e capacità di esercitare potere sugli altri si confondevano tra loro. Ambrosia non aveva bisogno di imporre la propria volontà con la forza. Era sufficiente rendere qualcosa irresistibile e osservare fin dove qualcuno fosse disposto a spingersi per averlo.

La sua perfezione era quindi contemporaneamente dono, tentazione e arma.

Janthar — La Soglia

Janthar, Emanazione della Soglia

Poco dopo Ambrosia giunse Janthar, mostrando ancora una volta quanto differenti possano essere tra loro le manifestazioni delle Emanazioni.

La sua presenza si legò alla comparsa di una Soglia monumentale e a un rito costruito intorno alla dichiarazione, alla volontà e alle conseguenze delle proprie intenzioni. Attraversarla non significava semplicemente oltrepassare una porta: significava prendere posizione.

Con Janthar emerge una natura molto diversa da quella seducente di Ambrosia o manipolatoria di Hysteria. La sua manifestazione pone davanti a un limite e costringe a riconoscerlo, dichiarare ciò che si intende fare e accettare il peso della propria scelta.

La Soglia diventa così qualcosa di più di un luogo: è il confine oltre il quale una decisione smette di essere soltanto un'intenzione.

Kalani — L'Estate

Kalani, Emanazione dell'Estate

La storia di Kalani costituisce un'altra grande eccezione rispetto alle Emanazioni rimaste imprigionate dopo la Caduta di Atlantide.

Kalani non venne mai sigillata.

Poco prima che la catastrofe avesse inizio, comprese — o quantomeno intuì — ciò che stava per accadere alle Emanazioni e fuggì da Atlantide prima che fosse troppo tardi. Riuscì così a sottrarsi alla prigionia che avrebbe condannato molte delle altre per millenni.

La sua fuga la condusse lontano, fino all'isola tropicale alla quale sarebbe rimasta legata. Lì la sua presenza sopravvisse al crollo della civiltà atlantidea e al lunghissimo silenzio che seguì.

Il suo risveglio moderno è quindi profondamente diverso da quello di Hysteria o delle Emanazioni liberate dalle antiche prigioni: Kalani non è qualcosa che Atlantide ha restituito al mondo dopo millenni di reclusione. È qualcosa che ad Atlantide era riuscito a sfuggire.

Legata all'Estate, alla sua vitalità e alla natura rigogliosa dell'isola, Kalani mostra ancora una volta quanto vasto possa essere il concetto stesso di Emanazione. Non tutte hanno attraversato la stessa storia, non tutte sono state imprigionate nello stesso modo e non tutte hanno atteso il presente nello stesso luogo.

Comprendere un'Emanazione

Le apparizioni avvenute negli ultimi mesi hanno permesso di comprendere soprattutto una cosa: conoscere l'Ancestrale di riferimento non significa sapere come agirà una sua Emanazione.

Un'Emanazione porta nel mondo un singolo aspetto del dominio e tende a esprimerlo con straordinaria intensità. L'inganno di Hysteria diventa una gigantesca manipolazione degli eventi; il sogno di Noctis avvolge il mondo e apre materialmente il subconscio; la bellezza di Ambrosia diventa un potere per il quale qualcuno può essere tentato di commettere atrocità.

Questo non significa che ogni loro intervento sia necessariamente ostile. Noctis ha offerto un dono. Ambrosia ha realmente concesso la propria bellezza. Un'Emanazione può offrire possibilità che nessun altro essere sarebbe in grado di concedere.

Ma il dono riflette sempre ciò che essa è.

Ed è proprio questa la chiave per comprenderle: davanti a un'Emanazione non ci si trova semplicemente davanti a un individuo sovrannaturale particolarmente potente. Ci si trova davanti a un aspetto di un Ancestrale che, un tempo, qualcuno ha sognato così intensamente da permettergli di prendere vita.