
Il Cinerarium — Secondo Strato
Cenere, calore e riflessi carbonizzati di ciò che brucia nel piano fisico
Il Cinerarium è il Secondo Strato dell’Oltremondo: un deserto di cenere percorso da geyser di fuoco, dune mobili e resti carbonizzati che riflettono ciò che viene bruciato nel piano fisico.
In questa pagina
In breve
Livello
Secondo Strato
Ambiente
Deserto di cenere e fuoco
Prova ambientale
Costituzione CD 1+
Creature catalogate
10
Il Cinerarium si estende come un deserto senza confini composto quasi interamente da cenere. Dune grigie alte diversi metri si susseguono lungo l’orizzonte, separate da vallate nelle quali affiorano resti carbonizzati, oggetti anneriti e intere costruzioni divorate dal fuoco. Il paesaggio presenta poche variazioni cromatiche e sembra proseguire sempre uguale, interrotto soltanto dalle forme scure che emergono dalla distesa e dalle improvvise eruzioni che ne spezzano la superficie.
Dal terreno si aprono infatti geyser di fuoco capaci di sollevare vampate e nuovo materiale incandescente, spargendo nell’aria cenere e lapilli che tornano lentamente a depositarsi sul deserto. Sopra tutto questo si stende un cielo quasi completamente bianco, dominato al centro da una gigantesca voragine nera, larga diversi chilometri e visibile da enormi distanze. Da quella apertura discendono a intervalli regolari immense colate di cenere che alimentano continuamente lo strato e ne modificano il paesaggio.
Attraversare le dune richiede fatica. Alcune sono abbastanza grandi da obbligare a scegliere se scalarle direttamente o impiegare molto più tempo per aggirarle. Anche fermarsi deve essere valutato con attenzione. La cenere sostiene normalmente il peso come un terreno compatto, ma una permanenza nello stesso punto di circa cinque o sei minuti può modificarne rapidamente il comportamento: il suolo comincia a cedere e ad avvolgere ciò che vi poggia sopra, assumendo la consistenza di una sabbia mobile sempre più difficile da contrastare.
Nemmeno ciò che si trova in lontananza offre un riferimento completamente stabile. Le dune più distanti sembrano muoversi lentamente rispetto all’orizzonte, producendo una distorsione della prospettiva che può provocare nausea, disorientamento e una sensazione simile al mal di mare. Durante gli spostamenti è quindi utile scegliere un elemento riconoscibile e mantenerlo come ancora visiva, soprattutto quando il terreno circostante offre pochi altri riferimenti.
La caratteristica più singolare del Cinerarium riguarda però ciò che emerge dalla cenere. Nuovi oggetti e strutture possono comparire dove prima esisteva soltanto deserto. Gli studi condotti sullo strato hanno mostrato che qui si manifesta il riflesso di ciò che viene bruciato nel piano fisico: un oggetto distrutto dalle fiamme può apparire nel Cinerarium nella propria forma carbonizzata, così come porzioni più grandi di edifici e strutture. Il deserto diventa quindi un accumulo continuo di ciò che il fuoco ha cancellato altrove, sepolto, spostato e riportato alla luce dal movimento incessante della cenere.
Le creature catalogate da Encyclopedia
Le informazioni che seguono rappresentano ciò che è stato raccolto nel tempo attraverso le spedizioni del progetto Encyclopedia. Non sono conoscenze automatiche di ogni personaggio: indicano il contenuto dell’archivio pubblico del progetto e ciò che può essere consultato o studiato in gioco.
Arpia

Aspetto fisico: Le Arpie sono creature dall'aspetto inquietante, con il corpo di un grande uccello rapace e la testa e il busto di una donna. Le loro ali piumate sono potenti e muscolose, permettendo loro di volare agilmente tra le rovine del Cinerarium. Gli artigli affilati delle Arpie sono letali, perfetti per afferrare e strappare la carne delle loro prede. Il volto delle Arpie è spesso contorto in un'espressione di crudeltà, e la loro voce stridula è conosciuta per il suo potere ipnotico, capace di attrarre e confondere chiunque l'ascolti. Le Arpie possono raggiungere un'altezza di 1,5-2 metri, con un'apertura alare che può arrivare a 3 metri.
Pericolosità: Dotata di artigli acuminati con i quali lacera le prede, quando trova un obiettivo non lo molla più anche se di stazza più grossa, atterrandolo a costo di impiegare tutte le sue energie.
Habitat: Creano grossi nidi composti da arbusti carbonizzati e ossa di carcasse rinvenute tra i resti
Alimentazione: Si nutre delle altre creature del Cinerarium, catturando piccole prede o banchettando con le carcasse che trovano.
Comprensione: Il loro linguaggio è stridulo e gracchiante e tendono a ripetere alcune parole di chi ascoltano, con tanto di sogghigno come uan presa in giro
Ricercatori: Titania Leigh-Byron, Nemo Watland, Julian Castro, Klajre Sandrose, Valentine Castro, Ethan Martinez, Oliver Everglen-Rosewood
Elementale Del Fuoco

Aspetto fisico: Gli Elementali del Fuoco sono entità composte interamente di fiamme vive. Le loro dimensioni variano, ma in genere misurano tra 3 e 4 metri di altezza. Il loro corpo è una massa in continua evoluzione di fuoco e calore, con braccia e gambe che terminano in fiammate incandescenti. Non hanno tratti facciali definiti, ma al centro del loro "volto" si percepisce un'area di calore più intenso che può suggerire occhi e bocca. Gli Elementali del Fuoco sono creature estremamente potenti e pericolose, capaci di incenerire tutto ciò che toccano.
Pericolosità: Il forte calore del suo corpo lo rende quasi inavvicinabile, non sembra badare a nessuno quindi è meglio tenersi alla larga per evitare che si avvicini troppo
Habitat: Prende dimora presso gli alberi incendiati del Cinerarium, risalendo la cima e mescolandosi agli alberi tanto da diventare similare alle fronde di una pianta, fatte di fuoco.
Alimentazione: Divorano oggetti non completamente carbonizzati che avviluppano con il loro corpo fino a ridurli in cenere
Comprensione: Non mostra alcun tipo di intelletto o forma di comprensione, muovendosi nell'ambiente come se non esistesse nessun pericolo da temere
Ricercatori: Brett O'Connor, Livia Hughes, Louis Darkhaven, Ewen Lyall, Kay Walker, Karim Sandrose
Fenice

Aspetto fisico: Le Fenici sono creature magnifiche e maestose, simbolo di rinascita e immortalità. Sono uccelli di dimensioni imponenti, con un'apertura alare che può raggiungere i 7 metri. Il loro piumaggio è un caleidoscopio di colori fiammeggianti: rosso, arancione, giallo e oro, che sembra ardere come il fuoco. Le penne della coda sono particolarmente lunghe e scintillanti, creando un effetto visivo spettacolare quando la Fenice è in volo. Gli occhi delle Fenici sono di un giallo brillante, pieni di saggezza e mistero. Il loro canto è melodioso e incantevole, capace di infondere speranza e coraggio in chi lo ascolta.
Pericolosità: Non mostra atteggiamenti ostili e aggredisce solo in difesa tramite i suoi artigli
Habitat: Costruisce il suo nido con detriti filamentosi e metallici, lavorati grazie al calore delle sue fiamme
Alimentazione: Divora i resti di sé stessa una volta rinata come pulcino per crescere fino alle dimensioni di esemplare adulto
Comprensione: Comunicano tramite lunghi versi cantati
Ricercatori: Klajre Sandrose, Brett O'Connor, Kay Walker, Mimi Jin, Yukiko Hayasaka, Cameron Warren, Nemo Watland
Incubus

Aspetto fisico: Questi pegasi neri, noti anche come Incubus, hanno corpi eleganti e muscolosi coperti da una pelliccia nera come la pece, con ali maestose che si estendono per oltre 6 metri di apertura alare. Le loro criniere e code sono fluenti e sembrano composte da ombre in movimento. Gli occhi degli Incubus sono rosso fuoco, emanando un bagliore minaccioso che contrasta con la loro pelliccia oscura. Ogni Incubus misura circa 2 metri di altezza al garrese e 3 metri di lunghezza. Sono noti per la loro velocità e agilità straordinarie, oltre che per la loro natura ingannevole e pericolosa.
Pericolosità: E' molto scattante e veloce e i suoi zoccoli, che usa per attaccare, sono potenti e possono spaccare facilmente un cranio.
Habitat: Prendono riparo tra le rovine, sfruttando le loro ombre per nascondersi meglio
Alimentazione: Si nutrono dei getti di vapore dei geyser che sgorgano dal terreno
Comprensione: Trasmette immagini mentali verso il proprio interlocutore, lasciando che queste spieghino cosa voglia intendere.
Ricercatori: Bowen Moore, Mimi Jin, Nemo Watland, Ewen Lyall, Valentine Castro, Oliver Everglen-Rosewood, Haylee Swiftmoon
Magmin

Aspetto fisico: I Magmin sono piccoli esseri elementali composti di lava vivente che risiedono nel Cinerarium. Misurano circa mezzo metro di altezza e sono interamente costituiti da roccia fusa e incandescente. I loro corpi sono una combinazione di roccia solida e magma liquido, con crepe ardenti che rilasciano costantemente un calore intenso. I loro occhi brillano di un rosso fiammeggiante, e ogni movimento è accompagnato da schizzi di lava e fumo. I Magmin hanno una forma vagamente umanoide, con arti e una testa ben definiti, ma il loro aspetto è fluido e instabile, come se fossero in costante metamorfosi.
Pericolosità: Non sono aggressivi tuttavia rilasciano lava al passaggio e il loro tocco scotta, motivo per il quale vengono tenuti alla larga dalle altre creature.
Habitat: Scavano piccole buche e alcove vicino ai geyser per irradiarsi del loro calore
Alimentazione: Si ciba di carbone che trova sotto la cenere, inglobandolo nel suo corpo. Durante il processo di masticazione e assimilazione si gonfia diventando grande il doppio.
Comprensione: Parlano un linguaggio comprensibile ma veloce e molto stridulo, tanto che è difficile seguire discorsi lunghi o complessi.
Ricercatori: Raelynn Cooper, Bowen Moore, Julian Castro, Titania Leigh-Byron, Sergej Smirnov, Elias Hwang
Salamandra

Aspetto fisico: Le Salamandre sono creature elementali del fuoco, caratterizzate da un corpo allungato e serpentino ricoperto da scaglie incandescenti che brillano come carbone ardente. La loro pelle emana un calore intenso e costante, e spesso possono essere viste circondate da una sottile aura di fiamme. La testa della Salamandra è dotata di occhi luminosi e zanne affilate, mentre le loro quattro zampe robuste terminano in artigli che possono facilmente scavare nella roccia fusa. Le Salamandre possono raggiungere una lunghezza di 1 metro e il loro corpo agile consente loro di muoversi rapidamente attraverso il terreno infuocato del Cinerarium.
Pericolosità: Se in pericolo o a caccia rilascia dalla bocca sfere di fuoco freddo
Habitat: Prende posto su oggetti provenienti dal mondo, sistemandosi tra le braci che rende dei perfetti giacigli per il suo corpo
Alimentazione: Si nutrono del fuoco che brucia edifici ed oggetti, entrandone in contatto con il corpo fino ad assorbirlo
Comprensione: Non utilizza linguaggio fonetico ma esprime la loro comprensione tramite il controllo delle fiamme del proprio corpo che abbassa o innalza a seconda del messaggio che vuole trasmettere
Ricercatori: Valentine Castro, Mimi Jin, Kay Walker
Sfinge

Aspetto fisico: Le Sfingi del Cinerarium sono creature imponenti e maestose, con corpi possenti e muscolosi che combinano tratti leonini e umani. La loro forma comprende un corpo di leone con ali di uccello e una testa umana con lineamenti distinti e penetranti occhi dorati. Le sfingi sono coperte da una pelliccia folta e fulva, mentre le loro ali possenti sono ricoperte da piume dorate e bianche. Ogni Sfinge misura circa 3 metri di altezza al garrese e oltre 6 metri di lunghezza, con un’apertura alare che può raggiungere i 10 metri. Sono creature enigmatiche e sagge, dotate di un’intelligenza acuta e di una memoria prodigiosa.
Pericolosità: Dimostrano un'agilità senza precedenti e sono dotate di artigli affilati come rasoni che possono lacerare la carte più resistente
Habitat: Amano prendere possesso di antiche rovine, templi o luoghi semiriparati
Alimentazione: Si cibano di altre creature, di taglia piccola o media, quali ad esempio le Arpie
Comprensione: Sono dotate di linguaggio comprensibile, ogni frase anche affermativa sembra tuttavia sempre esposta come fosse una domanda
Ricercatori: Brett O'Connor, Julian Castro, Kay Walker, Valentine Castro, Alyssa Brown
Spazzino

Aspetto fisico: Gli Spazzini sono creature umanoidi il cui scopo principale sembra essere mantenere la pulizia e l'ordine nel desolato Cinerarium. Sono alti circa 1.5-1.7 metri, con corpi snelli e agili ricoperti da una pelle grigiastra che si mimetizza perfettamente con la cenere circostante. La loro testa è priva di tratti distintivi, a parte due grandi occhi luminescenti che emettono una luce fioca, utile per vedere attraverso il costante crepuscolo del Cinerarium. Gli Spazzini possiedono lunghe braccia terminanti in mani con dita sottili e affusolate, ideali per raccogliere e manipolare i detriti. I loro movimenti sono fluidi e silenziosi, permettendo loro di lavorare senza disturbare l'ambiente circostante.
Pericolosità: Emette un raggio ustionante dagli occhi capace di far prendere fuoco anche a materiali ignifughi fino a ridurli in cenere
Habitat: Riposa e trova rifiugio sotto la cenere, negli strati più profondi da cui emerge
Alimentazione: Si nutre di cenere. Quando deve alimentarsi sul volto si apre uno squarcio verticale con il quale assorbe la cenere in maniera similare ad un erbivoro che bruca l'erba.
Comprensione: Emette un forte suono, acuto come una sirena, per richiamare i suoi simili
Ricercatori: Katherine Harbor, Haylee Swiftmoon, Kay Walker, David Haynes, Edward Russo
Uomini Di Cenere

Aspetto fisico: Gli Uomini di Cenere sono creature inquietanti e spettrali che vagano per il desolato paesaggio del Cinerarium. Hanno un aspetto umanoide, ma il loro corpo è composto interamente di cenere compatta e frammenti carbonizzati. Sono alti circa 1.8-2 metri e la loro figura è vagamente delineata, con tratti indistinti e sfocati come se fossero costantemente in procinto di sgretolarsi e dissolversi nel vento. I loro occhi sono due pozzi di tenebra che emanano una luce fioca, e quando si muovono, lasciano dietro di sé una scia di cenere fluttuante. Gli Uomini di Cenere sono noti per il loro silenzio inquietante e il loro incedere lento e implacabile.
Pericolosità: Ha la facoltà di ridurre in cenere qualunque creatura con il solo tocco delle mani
Habitat: Si fonde con l'ambiente circostante, stanziandosi tra le rovine carbonizzate
Alimentazione: Si nutre della vita residua delle piante carbonizzate che assorbe attraverso il contatto con le mani
Comprensione: Comunica tramite parole e gesti lenti, a sollevare la cenere che utilizza come segnali linguistici che si mescolano ai fonemi
Ricercatori: Katherine Harbor, Valentine Castro, Ethan Martinez, Nemo Watland
Viverna

Aspetto fisico: Le Viverne sono imponenti creature simili a draghi, ma con alcune differenze distintive. Hanno due grandi ali membranose e due potenti zampe posteriori, mentre il loro corpo snello è coperto da scaglie dure come l'acciaio. La testa della Viverna è adornata da corna ricurve, e la bocca è dotata di zanne affilate e denti seghettati. La coda, lunga e serpentina, termina con un aculeo velenoso capace di infliggere ferite mortali. Le Viverne possono raggiungere una lunghezza complessiva di 8-10 metri, con un'apertura alare di circa 12 metri. Queste creature sono note per la loro ferocia e agilità nei cieli.
Pericolosità: Sputa fuoco dalle fauci ed è dotata di zanne e artigli laceranti, che la rendono il predatore più forte di tutto il Cinerarium
Habitat: Crea grotte scavando nelle dune.e cristallizzando la cenere per creare pareti solide per ospitare il suo antro
Alimentazione: Si nutre di Salamandre e altre creature di piccola-media taglia che brucia con fiammate di fuoco freddo
Comprensione: Comunica tramite ruggiti e posizioni del corpo e della testa con cui è possibile capire se è in posizione di attacco o di difesa
Ricercatori: Edward Russo, Jeremy Haynes, David Haynes, Mimi Jin, Kay Walker