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Il Libero Arbitrio e Neo Libero Arbitrio

Il periodo libero dall'influenza Ancestrale

Il Libero Arbitrio è il periodo nel quale il Sovrannaturale non è ancora Reclamato e costruisce attraverso le proprie scelte il Cammino che potrà condurlo alla futura Chiamata.

In questa pagina
  1. Ogni scelta ha un peso
  2. Come vivere il Libero Arbitrio
  3. Razza, famiglia e ambiente
  4. Sogni e prove degli Ancestrali
  5. Il vecchio limite dei ventuno anni
  6. Il Sigillo delle 21 Lune
  7. La rottura del Sigillo
  8. Il Neo Libero Arbitrio
  9. Libero Arbitrio e Chiamata nel gioco
  10. Se stai creando un personaggio
  11. Un personaggio in età da Pandora
  12. Un personaggio adulto

In breve

Condizione

Precede la Chiamata

Vincolo d'età

Nessuno

Costruisce

Il futuro Cammino attraverso le scelte

Adulti

Neo Libero Arbitrio dopo una precedente Reclamazione

Ogni Sovrannaturale nasce in una condizione chiamata Libero Arbitrio: il periodo della propria esistenza nel quale la sua anima non è ancora stata reclamata definitivamente da nessuno dei cinque Ancestrali.

Il Libero Arbitrio comincia con la nascita e termina soltanto con la Chiamata, il momento in cui uno degli Ancestrali riconosce nel Sovrannaturale l'espressione del proprio principio e lo reclama. Fino ad allora il futuro rimane aperto: il personaggio può crescere, cambiare, contraddirsi, sbagliare, rivedere le proprie convinzioni e costruire attraverso le proprie azioni ciò che un giorno diventerà.

Oggi non esiste più un'età prestabilita nella quale la Chiamata debba manifestarsi. Può arrivare durante gli anni trascorsi alla Pandora, poco dopo oppure molto più avanti nella vita. Il momento della Chiamata è personale e imprevedibile.

Ogni scelta ha un peso

Essere nel Libero Arbitrio non significa essere estranei agli Ancestrali. Le cinque forze osservano i Sovrannaturali fin dalla nascita, seguendone il comportamento, le decisioni e soprattutto il modo in cui affrontano ciò che accade loro.

Ogni esperienza può contribuire alla futura Chiamata. Le relazioni costruite, gli obiettivi perseguiti, il modo di utilizzare il proprio potere, le promesse mantenute o infrante, le reazioni davanti alle difficoltà e persino molte decisioni apparentemente quotidiane aggiungono qualcosa alla storia del personaggio.

È attraverso questa successione di scelte che prende progressivamente forma il suo Cammino. La Chiamata non rappresenta quindi una decisione improvvisa presa dagli Ancestrali alla fine del percorso, ma il punto di arrivo di ciò che il Sovrannaturale ha fatto, scelto e dimostrato di essere.

Questo non significa che ogni singola azione debba essere interpretata come un voto assegnato a un Ancestrale. Un personaggio può compiere scelte contraddittorie, cambiare idea o comportarsi diversamente a seconda delle circostanze. È il percorso complessivo a essere significativo, non la ricerca artificiale di una perfetta coerenza.

Come vivere il Libero Arbitrio

Non esiste un unico modo corretto di affrontare questa fase della vita. Alcuni Sovrannaturali seguono semplicemente la propria natura, senza preoccuparsi particolarmente di quale Ancestrale possa riconoscersi nelle loro azioni. Vivono, scelgono e costruiscono il proprio Cammino quasi senza accorgersene.

Altri cercano invece di orientare consapevolmente il proprio destino. Studiano gli Ancestrali, osservano i Cammini percorsi dai Reclamati e possono cercare di avvicinarsi intenzionalmente a uno specifico principio. Per qualcuno questa ricerca diventa una fonte di motivazione; per altri può trasformarsi in pressione, paura di sbagliare o addirittura in un'ossessione.

Esistono poi Sovrannaturali che rifiutano apertamente l'intero sistema della Chiamata. Possono temere ciò che significherà perdere il Libero Arbitrio, non desiderare di appartenere ad alcun Ancestrale oppure cercare di opporsi a un destino che sanno prima o poi li raggiungerà.

Nessuno di questi atteggiamenti è più corretto degli altri. Il Libero Arbitrio esiste proprio perché il personaggio possa costruire la propria identità attraverso il gioco, invece di partire già definito dal risultato finale.

Razza, famiglia e ambiente

Il Libero Arbitrio non si sviluppa nel vuoto. Razza, famiglia, educazione e ambiente possono esercitare un'influenza importante sul modo in cui un Sovrannaturale interpreta il mondo e sulle scelte che gli sembrano più naturali.

Alcune caratteristiche razziali possono rendere più immediata la comprensione di determinati principi. Allo stesso modo, crescere all'interno di una famiglia profondamente legata a un Ancestrale può produrre aspettative molto precise: un figlio può essere educato fin dall'infanzia affinché percorra lo stesso Cammino dei genitori, oppure può sentire come naturale il desiderio di continuare una tradizione familiare.

Può però verificarsi anche l'esatto contrario. Un personaggio può rifiutare il modello nel quale è cresciuto, entrare in conflitto con la propria famiglia o scoprire che ciò che desidera è completamente diverso da quello che gli era stato insegnato.

Sono influenze, non vincoli. Nessuna razza e nessuna discendenza determina automaticamente il futuro Ancestrale di un Sovrannaturale. Anche quando il contesto esercita una forte pressione, ciò che continua a definire il Cammino sono le scelte del personaggio.

Sogni e prove degli Ancestrali

Durante il Libero Arbitrio gli Ancestrali possono manifestare il proprio interesse nei confronti di un Sovrannaturale attraverso particolari sogni. In queste esperienze possono affidargli una prova da affrontare successivamente nel mondo reale, ponendolo davanti a una scelta o a una situazione capace di mettere alla prova determinati aspetti del suo carattere.

Ricevere una prova non significa essere già destinati a quell'Ancestrale e non rappresenta una Chiamata anticipata. Il personaggio può accettarla, rifiutarla, ignorarla oppure tentare di affrontarla e fallire. Anche il modo in cui reagisce alla proposta può diventare parte del suo percorso.

Portare a compimento una prova rappresenta però un segnale importante del rapporto che si sta formando tra il Sovrannaturale e l'Ancestrale che gli ha mostrato interesse.

Fino alla Chiamata definitiva il personaggio rimane comunque nel Libero Arbitrio e non appartiene ancora al Mantra di nessuno degli Ancestrali.

Il vecchio limite dei ventuno anni

Per generazioni la società sovrannaturale ha creduto che il Libero Arbitrio possedesse una durata precisa. Nessun Sovrannaturale veniva reclamato prima dei ventuno anni e, raggiunta quell'età, la Chiamata arrivava inevitabilmente.

La regolarità del fenomeno era tale che nessuno aveva motivo di considerarla artificiale. Il ventunesimo compleanno era diventato il confine universalmente accettato tra il tempo della scelta e quello della Reclamazione, una legge apparentemente naturale dell'esistenza sovrannaturale.

La scoperta di Atlantide ha però rivelato che questa certezza era il risultato di un intervento antico.

Il Sigillo delle 21 Lune

Il limite dei ventuno anni era imposto dal Sigillo delle 21 Lune, un vincolo creato dagli Atlantidei per modificare il funzionamento originario della Chiamata.

Il Sigillo non aveva creato il rapporto tra Sovrannaturali e Ancestrali e non era la fonte della Reclamazione. Aveva invece costretto un meccanismo molto più antico a rispettare una regola artificiale: nessuna Chiamata prima dei ventuno anni e nessuna possibilità di evitarla una volta raggiunta quell'età.

Per secoli questa alterazione è rimasta nascosta e il funzionamento imposto dagli Atlantidei è stato scambiato per quello naturale.

La rottura del Sigillo

Con la rottura del Sigillo delle 21 Lune il vincolo imposto dagli Atlantidei è venuto meno e la Chiamata è tornata a seguire il proprio funzionamento ancestrale.

Non esiste quindi più un compleanno che segni automaticamente la fine del Libero Arbitrio e non esiste una formula capace di stabilire quando un Sovrannaturale verrà reclamato. La Chiamata può manifestarsi a età differenti e il suo momento dipende da dinamiche che il mondo sovrannaturale non è ancora in grado di prevedere.

Ciò che non è cambiato è il principio alla base del percorso: gli Ancestrali continuano a osservare e ogni giorno trascorso nel Libero Arbitrio continua ad aggiungere qualcosa alla storia che un giorno condurrà alla Chiamata.

Il Neo Libero Arbitrio

La rottura del Sigillo ha prodotto anche una conseguenza che la società sovrannaturale non aveva mai conosciuto prima. Alcuni adulti, reclamati in passato secondo il sistema vincolato dei ventuno anni, hanno visto interrompersi il legame che li univa al proprio Ancestrale e si sono ritrovati nuovamente capaci di scegliere.

Questa nuova condizione prende il nome di Neo Libero Arbitrio.

Non significa cancellare la vita precedente né tornare alla condizione posseduta prima della prima Chiamata. Un adulto nel Neo Libero Arbitrio conserva tutto ciò che ha vissuto negli anni trascorsi da Reclamato: convinzioni, rapporti, incarichi, alleanze, successi, errori e conseguenze.

La differenza è che quel percorso non è più obbligato. Il personaggio può decidere di ricostruire il Cammino che aveva già percorso, continuando a riconoscersi nei principi del proprio precedente Ancestrale, oppure può sfruttare questa possibilità inattesa per cambiare direzione e costruirne uno completamente nuovo.

Il Neo Libero Arbitrio non è necessariamente permanente. Anche questi Sovrannaturali potranno ricevere una nuova Chiamata, ma nessuno può sapere quando avverrà né se sarà lo stesso Ancestrale del passato a reclamarli nuovamente.

Libero Arbitrio e Chiamata nel gioco

Per un personaggio giocante, il Libero Arbitrio rappresenta lo spazio nel quale si sviluppa il suo percorso personale. È qui che vengono costruite le relazioni, affrontati i conflitti, cambiate le convinzioni e compiute le decisioni che renderanno quella storia diversa da quella di qualunque altro personaggio.

La Chiamata rappresenta invece il punto di arrivo di questo percorso. Quando un personaggio viene definitivamente reclamato, il suo arco di Libero Arbitrio giunge alla conclusione.

Essere Reclamati non costituisce quindi una nuova fase ordinaria da giocare con lo stesso PG, ma rappresenta l'esito finale della storia costruita attraverso le sue scelte. Il personaggio può naturalmente continuare a esistere nell'ambientazione e, quando coerente, mantenere legami, ruoli o appartenenze già acquisiti, ma il suo percorso come personaggio giocante trova nella Chiamata la propria conclusione.

Se stai creando un personaggio

Un personaggio in età da Pandora

Un personaggio che si iscrive come studente si trova normalmente nel Libero Arbitrio. Non devi stabilire alla creazione quale Ancestrale lo reclamerà e non è necessario costruire un background che anticipi già il risultato finale.

Puoi certamente decidere che il personaggio abbia ricevuto una determinata educazione, provenga da una famiglia legata a uno specifico Cammino o possieda già idee molto precise sul proprio futuro. Questi elementi costituiscono però il punto di partenza della sua storia, non la sua conclusione.

Le azioni compiute durante il gioco, le relazioni sviluppate e il modo in cui il personaggio cambierà nel tempo costruiranno progressivamente la direzione della sua futura Chiamata.

Un personaggio adulto

Un adulto giocabile appartiene invece ai Sovrannaturali coinvolti negli effetti della rottura del Sigillo e si trova nel Neo Libero Arbitrio. Ha già conosciuto una precedente Chiamata e possiede quindi una storia vissuta da Reclamato, legata a un Ancestrale e a un Cammino specifici.

Il nuovo percorso parte da quella storia. Il personaggio non dimentica chi era e non perde automaticamente ciò che ha costruito: deve confrontarsi con il significato di avere nuovamente una possibilità di scelta dopo anni trascorsi credendo che quella parte della propria esistenza fosse ormai definitiva.

Potrà cercare di tornare esattamente dove si trovava, mettere in discussione alcune delle proprie certezze oppure cambiare completamente direzione. Anche in questo caso sarà il gioco a stabilire dove condurrà la nuova libertà.