La Siepe, Primo Strato del Mondo Ancestrale
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La Siepe — Primo Strato

Un labirinto vegetale psicoattivo che ascolta la paura e modifica i propri sentieri

La Siepe è il Primo Strato dell’Oltremondo: una foresta viva e psicoattiva che reagisce alle emozioni, altera i percorsi e ospita creature legate alla natura e alla predazione.

In questa pagina
  1. Le creature catalogate da Encyclopedia
  2. Coboldo
  3. Driade
  4. Elementale Della Terra
  5. Prixie
  6. Satiro
  7. Treant
  8. Troll Di Roccia
  9. Unicorno
  10. Verme Purpureo
  11. Vespa Letale

In breve

Livello

Primo Strato

Ambiente

Foresta psicoattiva

Prova ambientale

Volontà CD 1+

Creature catalogate

10

Il Primo Strato, conosciuto come La Siepe, è una distesa vegetale smisurata nella quale la natura occupa ogni spazio disponibile. Alberi enormi si alzano sopra un sottobosco fitto, rovi mastodontici si intrecciano tra i tronchi e l’erba cresce abbastanza alta da nascondere ciò che si muove al suo interno. I percorsi esistono, ma raramente conservano l’aspetto rassicurante di veri sentieri: possono stringersi tra due pareti vegetali, aprirsi improvvisamente in grotte o insenature, attraversare ponti naturali e terminare pochi metri più avanti davanti a un intreccio invalicabile di spine.

Orientarsi significa confrontarsi con un ambiente che cambia mentre viene attraversato. Un bivio ricordato pochi minuti prima può presentarsi in maniera diversa al ritorno, una parete di rovi può chiudere il passaggio alle spalle del gruppo e un percorso apparentemente diretto può continuare a piegare su se stesso fino a riportare esattamente al punto di partenza. Perdersi nella Siepe è estremamente semplice; ritrovare volontariamente la strada lo è molto meno.

La vegetazione possiede inoltre una forte psicoattività. La Siepe percepisce le emozioni di chi si trova al suo interno e reagisce soprattutto alla paura, trasformandola quasi in materiale con cui modificare il paesaggio. L’erba può cominciare a frusciare come se qualcosa stesse seguendo i viaggiatori appena fuori dal loro campo visivo; un sentiero può restringersi progressivamente mentre aumenta la tensione; nuovi ostacoli possono comparire proprio quando qualcuno teme di restare intrappolato. Con il passare del tempo la sensazione di essere osservati o inseguiti può diventare difficile da distinguere da un pericolo reale.

Anche ciò che appare piacevole va letto all’interno di questa natura mutevole. Tra gli intrecci più soffocanti possono aprirsi improvvisamente radure illuminate dal sole, prati fioriti, ruscelli e piccoli laghi, luoghi capaci di offrire una tregua autentica. La Siepe sembra talvolta concederli a chi ha resistito alle sue pressioni, altre volte semplicemente perché può farlo. In altri casi è capace di costruire percorsi altrettanto invitanti per attirare un viaggiatore verso nuove insidie. Bellezza e pericolo appartengono quindi allo stesso ambiente e la Siepe può passare dall’uno all’altro senza alcuna transizione evidente.

La sua influenza più pericolosa rimane quella esercitata sulla mente. Una permanenza prolungata tra percorsi che cambiano, rumori senza origine e ostacoli modellati sulle proprie paure può logorare anche chi è abituato al pericolo. Smarrimento e paranoia crescono insieme, fino a rendere difficile capire quanto di ciò che si percepisce appartenga davvero al bosco e quanto sia ormai alimentato dalla propria inquietudine.

Le creature catalogate da Encyclopedia

Le informazioni che seguono rappresentano ciò che è stato raccolto nel tempo attraverso le spedizioni del progetto Encyclopedia. Non sono conoscenze automatiche di ogni personaggio: indicano il contenuto dell’archivio pubblico del progetto e ciò che può essere consultato o studiato in gioco.

Coboldo

Coboldo

Aspetto fisico: I Coboldi sono creature astute e furbe. Con pelli scure e occhi brillanti, misurano circa 60-80 centimetri di altezza. Si muovono con agilità tra le rocce e i cunicoli che compongono il loro territorio. Le loro code lunghe e aguzze si contorcono nell'ombra mentre si avventurano alla ricerca di prede che attaccano con rudimentali armi molto grezze come piccole, ma appuntite, lance.

Pericolosità: Dimostra una subdola intelligenza che gli permette di creare trappole, seppur rudimentali, per catturare le proprie prede anche di taglia più grandi, grazie all'uso di funi, reti e sistemi di scatto a tagliola di cui dissiminano le zone di caccia.

Habitat: Costruiscono degli accampamenti mimetizzandoli con rovi e vegetazione. L'accesso da su una tana sotterranea scavata nella terra e ben celata dove si nascondono per ottenere rifugio e protezione dalle minacce esterne.

Alimentazione: Carnivoro, cattura piccole e grandi prede staccandone la carne mentre sono ancora vive. Predilige tuttavia una caccia più facile ad una che richieda troppa fatica e che possa metterlo in pericolo con un avversario più forte.

Comprensione: Utilizzano un proprio linguaggio che risulta quasi comprensibile per quanto sia altamente sgrammaticato. Condiscono il tutto con atti più fisici come schiaffi e spintoni.

Ricercatori: Karim Sandrose, Titania Leigh-Byron

Driade

Driade

Aspetto fisico: Le Driadi sono spiriti della foresta che risiedono negli alberi della Siepe. Con pelle lucente e occhi penetranti, si confondono con la vegetazione circostante, fondendosi con la linfa degli alberi e le foglie che li avvolgono. Misurano circa 2 metri di altezza e le loro risate argentee risuonano tra i rami e i tronchi degli alberi mentre danzano con il vento, custodi dei segreti ancestrali della foresta.

Pericolosità: Non è una creatura aggressiva per natura ma può attingere al controllo della Siepe per richiamare i suoi rovi e usarli per colpire chi la minaccia

Habitat: Abita gli alberi della Siepe in cui riesce ad entrare completamente inglobata nel tronco e sparendo alla vista.

Alimentazione: Si ciba di frutti, radici e vegetali offerti dagli alberi e dai cespugli. Tramite la simbiosi con i primi, riesce a raggiungere le cime più alte per raccogliere i frutti più maturi con estrema facilità.

Comprensione: Dispone di linguaggio comprensibile, risulta però una creatura parecchio riservata.

Ricercatori: Jeff Mason, Kyle Augustin, Kamnan Rai, Katherine Harbor

Elementale Della Terra

Elementale Della Terra

Aspetto fisico: Gli Elementali della Terra sono incarnazioni viventi della forza primordiale della Siepe. Con corpi massicci e malleabili capaci di diventare un cumulo di terra, distendersi o asssumere uan forma atropomorfa, si ergono come colossi di pietra tra gli alberi e i fiumi che compongono il paesaggio circostante. Misurano oltre 3 metri di altezza e le loro forme si fondono con il terreno stesso, mentre rocce e detriti si aggrappano alle loro membra, rivelando la loro natura legata alla terra e alla roccia.

Pericolosità: Non mostra un indole eccessiva aggressiva ma travolge qualunque cosa sia sul suo percorso quando è in movimento, assumendo la stessa pericolosità di una frana che ti viene contro.

Habitat: Predilige zone poco erbose e composte di terra brulla o secca su cui distendersi e mescolarsi all'ambiente.

Alimentazione: Si ciba di prede animali attendendo che siano vicine per poi aprire le fauci e inghottirle.

Comprensione: Non possiede un linguaggio verbale ma comunica tramite scosse e tremori del terreno di cui fa parte, sembra dimostrare una certa testardaggine e difficilmente si smuove se non lo desidera, agendo in modo irruento per fare ciò che vuole.

Ricercatori: Jeff Mason, Balthazar Lancaster, Titania Leigh-Byron

Prixie

Prixie

Aspetto fisico: Le Prixie sono creature agili e giocose, simili a piccole fate che abitano gli alberi della Siepe. Con ali traslucide e corpi leggeri, misurano appena 15-20 centimetri di altezza. Si muovono con grazia tra i rami e i cespugli della foresta, illuminati dalla luce fioca del sole che filtra tra le fronde degli alberi. I loro risatini argentei risuonano nell'aria mentre danzano tra i fiori e le foglie, portando gioia e leggerezza ovunque vadano.

Pericolosità: Creano piccole illusioni ambientali riuscendo a manipolare la visione della Siepe e nascondendo così buche nel terreno o piccole trappole usate per fare scherzi

Habitat: Costruisce la sua abitazione, fatta di petali e foglie sui rami degli alberi, nei tronchi cavi o alla base dove le radici sporgono creando un riparo ideale. Le luci baluginanti della sua dimora creano giochi di luce che attirano i curiosi e allertano i nemici creando in loro un senso di inquietudine.

Alimentazione: Si nutre di linfa degli alberi e nettare dei fiori, assorbendo energia dalla natura che le circonda.

Comprensione: Dotata di linguaggio comprensibile seppur così acuto da ricordare uno scampanellio. Le ali mostrano le emozioni provate: più sono intense e più le ali frullano veloci.

Ricercatori: Nemo Watland, Cameron Warren, Brett O'Connor, Kamnan Rai

Satiro

Satiro

Aspetto fisico: I Satiri sono creature festose e vivaci, abitanti dei chiari e dei prati fioriti della Siepe. Con corna ricurve e code caprine, misurano circa 1,50 metri di altezza. Si muovono con grazia tra gli alberi e i cespugli che compongono il paesaggio circostante. Le loro risate allegre risuonano nell'aria mentre suonano flauti e tamburelli, invitando gli altri abitanti della Siepe a unirsi alla loro gioiosa celebrazione della vita e della natura.

Pericolosità: Non presenta aggressività ma è vigile nella protezione del suo territorio, anche grazie all'agilità che mostra nel muoversi tra rami e liane.

Habitat: Costruisce capanne insieme ai propri simili che arreda con fiori e foglie intrecciate, prediligono piccole radure dove dormire durante il giorno e danzare durante la notte.

Alimentazione: Onnivoro, la sua dieta è ricca di frutta e radici ma non disdegna piccole prede quali pesci nei ruscelli o negli specchi d'acqua.

Comprensione: Utilizzano un linguaggio antico di difficile comprensione, tuttavia è chiaro che possiedano una facoltà di linguaggio cognitivo.

Ricercatori: Karim Sandrose, Jeff Mason, Logan Harbor

Treant

Treant

Aspetto fisico: I Treant sono guardiani antichi della Siepe, incarnazioni viventi della foresta stessa. Con tronchi massicci e rami nodosi, si ergono come pilastri di legno e foglie tra gli alberi secolari e i cespugli rigogliosi. Misurano tra i 4 e i 6 metri di altezza, e le loro radici profonde si intrecciano con il suolo fertile, mentre le foglie verde brillante ondeggiano delicatamente al vento che soffia tra i rami.

Pericolosità: Non mostra alcuna aggressività tuttavia le grandi dimensioni lo portano a muoversi senza badare troppo a dove affonda le radici.

Habitat: Si stabilisce vicino a corsi d'acqua, dove la terra è più limacciosa e carica di minerali e in luogih liberi dal resto della vegetazione dove possono godere appieno dei raggi solari.

Alimentazione: Il suo apparato vegetale si comporta in maniera analoga alle piante del piano fisico, alimentandosi tramite radici raccogliendo i nutrienti della terra e tramite le foglie che assorbono la luce

Comprensione: Utilizzano un linguaggio verbale comprensibile, tuttavia la lentezza nel dialogo rende le parole più lunghe e le lunghe pause rendono faticoso tenere la concentrazione sul dialogo se le frasi sono troppo lunghe; è probabile dimenticarsi l'inizio del discorso se questo è troppo lungo.

Ricercatori: Nemo Watland, Cameron Warren, Jeff Mason, Yukiko Hayasaka

Troll Di Roccia

Troll Di Roccia

Aspetto fisico: I Troll di Roccia sono creature brutali e selvagge, abitanti delle caverne oscure della Siepe. Con pelle dura come la pietra e occhi infuocati, misurano tra i 2 e i 3 metri di altezza. Si muovono con ferocia tra le rocce e i dirupi che compongono il loro territorio. Le loro grinfie affilate e le mascelle poderose rivelano la loro natura predatrice, mentre i muscoli massicci si contracono sotto la luce fioca delle torce che bruciano nelle loro caverne.

Pericolosità: Ha l'abitudine di intrecciare rovi strappati alla Siepe che lega alle sue armi come mazze o clave, così da renderle più pericolose. Dimostra inoltre una certa aggressività.

Habitat: Caccia altre creature con l'ausilio di mazze e tronchi, usati per colpire la preda fino a farle perdere i sensi o ucciderla per poi consumarla nella sua tana.

Alimentazione: Si ciba di creature più piccole, fino a quelle di media taglia che stordisce o uccide con mazze contudenti.

Comprensione: Usa un linguaggio primitivo ma comprensibile, formato da singole parole associate di solito all'uccisione, la cattura o i modi di poter catturare una preda.

Ricercatori: Nemo Watland, Cameron Warren, Xavier Lightwood, Balthazar Lancaster, Kamnan Rai

Unicorno

Unicorno

Aspetto fisico: Gli Unicorni sono creature eleganti e nobili, simboli di grazia e potenza nella Siepe. Con crini fluide e corna lucenti, si ergono con maestosità tra gli alberi e i prati fioriti della foresta. Misurano circa 2 metri di altezza al garrese, e i loro occhi profondi riflettono la luce del sole che filtra tra le fronde degli alberi, mentre i loro zoccoli leggeri sfiorano appena il terreno ricoperto di erba e fiori.

Pericolosità: Attacca solo per difendersi innalzandosi sulle zampe posteriori e scaricando gli zoccoli anteriori contro chi lo minaccia

Habitat: Predilige trovare rifugio delle radure assolate, dove raccoglie erba che poi si secca al sole per costruirsi un giaciglio più comodo.

Alimentazione: Si ciba di fiori selezionati, bianchi e azzurri, che crescono nelle radure della Siepe.

Comprensione: Non possiede un linguaggio vero e proprio ma è capace di trasmettere sensazioni e immagini mentali che contengono il messaggio cognitivo.

Ricercatori: Karim Sandrose, Brett O'Connor, Cameron Warren, Nemo Watland

Verme Purpureo

Verme Purpureo

Aspetto fisico: I Vermi Purpurei sono serpentini abitanti delle profondità della Siepe. Con corpi lunghi e snelli, misurano tra i 2 e i 3 metri di lunghezza. Sono ricoperti da una lucente corazza violacea che riflette la luce fioca delle loro tane sotterranee. Le loro mandibole affilate e gli occhi lucenti rivelano la loro natura predatrice, mentre le squame iridescenti emettono un debole bagliore sotto la luce della luna.

Pericolosità: Si nasconde nell'erba alta per celarsi fino al momento in cui può scattare e cogliere di sorpresa il suo bersaglio, dimostra una presa energica con le sue mandibole.

Habitat: Scava le proprie tane tra le radici degli alberi creando della alcove riparate che gli permettono di strisciare velocemente nell'erba alta dove predilige appostarsi per cacciare.

Alimentazione: Si ciba di creature di piccola o media taglia, che avviluppa con le sue spire per poi iniziare a mangiare la sua preda dalla testa.

Comprensione: Non possiede linguaggio verbale ma dialoga tramite il suono secco delle manipole che fa schioccare in modo ritmato e calcolato.

Ricercatori: Jeff Mason, Balthazar Lancaster, Logan Harbor, Nemo Watland

Vespa Letale

Vespa Letale

Aspetto fisico: Le Vespe Letali sono insetti letali che popolano l'aria della Siepe. Con ali trasparenti e corpi snelli, misurano circa 5 centimetri di lunghezza. Si librano nell'aria con agilità e velocità, pronte a scatenare la loro ferocia contro chiunque osi minacciare il loro territorio. Le loro antenne vibranti e gli aculei velenosi rivelano la loro natura predatrice, mentre gli occhi lucenti scrutano con attenzione il mondo che li circonda.

Pericolosità: Si muove in sciami composti da numerosi, e aggressivi, esemplari spostandosi in modo compatto per colpire con il proprio pungiglione carico di veleno.

Habitat: Costruisce l'alveare, rotondo e minaccioso, tra i rami alti degli alberi, nascosto dal fogliame per ridurre il rischio di predatori o minacce

Alimentazione: Una volta uccisa la vittima, si abbatte su questa per lacerare la carne con le mandibole e succhiare la polpa dai tessuti.

Comprensione: Si comprendono tra loro in maniera così perfetta da riuscire a volare in sciami composti e ordinati, con ogni esemplare sincronizzato agli altri.

Ricercatori: Jeff Mason, Logan Harbor, Kamnan Rai, Balthazar Lancaster, Kyle Augustin, Kamnan Rai