
Codice Sovrannaturale
Revisione 2026 — testo integrale vigente
Testo integrale del Codice Sovrannaturale nella Revisione 2026: Segretezza, Mantra e Organizzazioni, Status Familiare, Chiamata e statuto speciale della Pandora Upside Down High School, con riepilogo finale delle modifiche.
In questa pagina
- ARTICOLO 1 — SEGRETEZZA DEL MONDO SOVRANNATURALE
- Art. 1 comma 1 — Delegati
- Art. 1 comma 2
- Art. 1 comma 3
- Art. 1 comma 4
- Art. 1 comma 5
- Art. 1 comma 6
- Art. 1 comma 7
- Art. 1 comma 8
- Art. 1 comma 9
- Art. 1 comma 10
- Art. 1 comma 11
- Art. 1 comma 12
- Art. 1 comma 13
- Art. 1 comma 14
- Art. 1 comma 15
- Art. 1 comma 16
- Art. 1 comma 17
- ARTICOLO 2 — IL MANTRA
- Art. 2 comma 1
- Art. 2 comma 2
- Art. 2 comma 3
- Art. 2 comma 3-bis
- Art. 2 comma 4
- Art. 2 comma 5
- Art. 2 comma 6
- Art. 2 comma 7
- ARTICOLO 3 — STATUS FAMILIARE
- Art. 3 comma 1
- Art. 3 comma 2
- Art. 3 comma 2-bis
- Art. 3 comma 3
- Art. 3 comma 3-bis
- Art. 3 comma 3-ter
- Art. 3 comma 4
- Art. 3 comma 4-bis
- Art. 3 comma 5
- Art. 3 comma 5-bis
- Art. 3 comma 6
- Art. 3 comma 6-bis
- Art. 3 comma 7
- Art. 3 comma 7-bis
- Art. 3 comma 8
- ARTICOLO 4 — LA CHIAMATA
- Art. 4 comma 1
- Art. 4 comma 2
- Art. 4 comma 3
- Art. 4 comma 4
- Art. 4 comma 5
- Art. 4 comma 6
- ARTICOLO 5 — PANDORA UPSIDE DOWN HIGH SCHOOL
- Art. 5 comma 1
- Art. 5 comma 2
- Art. 5 comma 3
- Art. 5 comma 4
- RIEPILOGO DELLE MODIFICHE E AGGIUNTE — REVISIONE 2026
- ARTICOLO 1 — SEGRETEZZA DEL MONDO SOVRANNATURALE
- ARTICOLO 2 — IL MANTRA
- ARTICOLO 3 — STATUS FAMILIARE
- ARTICOLO 4 — LA CHIAMATA
- ARTICOLO 5 — PANDORA UPSIDE DOWN HIGH SCHOOL
In breve
Custode
Bilancia
Principio
Segretezza
Pandora
Statuto speciale
Chiamata
Nessun limite universale di età
ARTICOLO 1 — SEGRETEZZA DEL MONDO SOVRANNATURALE
La realtà sovrannaturale si fonda sulla tutela della propria Segretezza. Qualunque azione che ne comporti o possa ragionevolmente comportarne l’esposizione agli esseri umani sarà sanzionata in base alla condotta, alle circostanze e alla gravità dell’esposizione. Rientrano in tali casi l’uso di poteri, la manifestazione della propria forma sovrannaturale o l’impiego di artefatti, pozioni, glifi incantati e qualunque altra opera magica riconoscibile come tale. Le disposizioni del presente articolo si applicano a ogni sovrannaturale, indipendentemente dal proprio status di Libero Arbitrio, Neo Libero Arbitrio o Reclamato.
Art. 1 comma 1 — Delegati
Qualora un sovrannaturale contragga matrimonio, intrattenga una relazione stabile con un essere umano o abbia con questo una discendenza, potrà richiedere presso gli uffici della Bilancia che l’essere umano venga registrato all’interno del database con lo status di DELEGATO. La Delegazione costituisce un’autorizzazione eccezionale alla conoscenza della realtà sovrannaturale e rimane sotto la piena responsabilità del sovrannaturale DELEGANTE, che risponderà di qualunque violazione della Segretezza commessa dal proprio Delegato.
La Bilancia raccomanda la massima parsimonia nel ricorso alla Delegazione, considerando ogni essere umano ammesso alla conoscenza della realtà sovrannaturale un ulteriore elemento di rischio per la tutela della Segretezza. La concessione dello status di Delegato non costituisce pertanto un diritto automatico e può essere negata qualora non ne venga riconosciuta una sufficiente necessità o qualora il richiedente abbia fatto ricorso alla Delegazione con frequenza ritenuta eccessiva, imprudente o comunque incompatibile con gli obblighi di tutela della Segretezza. Nella valutazione potranno essere considerate le Delegazioni presenti e pregresse, le circostanze che le hanno motivate e la condotta tenuta dal Delegante nella loro gestione.
La cessazione del matrimonio, della relazione o di qualunque altro legame che abbia giustificato la Delegazione non determina automaticamente la perdita dello status di Delegato. Il Delegante è tenuto a comunicare la variazione alla Bilancia e a richiedere la conferma della Delegazione oppure la sua cessazione. In quest’ultimo caso dovrà essere predisposta, tramite Pulitore, la rimozione dei ricordi relativi alla realtà sovrannaturale. Fino al completamento della procedura il Delegante continuerà a rispondere integralmente della Segretezza delle informazioni conosciute dal Delegato.
Qualora un Delegato metta a rischio la Segretezza della realtà sovrannaturale, sarà sottoposto alla rimozione dei ricordi tramite Pulitore. Il Delegante sarà invece privato dei propri poteri per un periodo compreso tra uno e dieci anni, determinato in base alla gravità della violazione, con possibile aggravante tramite MORSO qualora le informazioni siano state diffuse su scala tale da non poter essere efficacemente contenute o eliminate.
Art. 1 comma 2
L’uso dei poteri viene concesso in caso di estrema urgenza qualora sia a rischio la sopravvivenza del sovrannaturale che li adopera. Rientra in questo caso anche l’utilizzo della propria vera forma per mettersi in salvo. Qualora avvenga l’esposizione della magia si interverrà con la rimozione dei ricordi ad opera dei Pulitori sulla mente degli umani coinvolti; il sovrannaturale verrà richiamato con un processo formale che stabilirà la causa dell’emergenza e valuterà l’eventuale condanna, dopo la valutazione di tutti i fatti e delle conseguenze.
Art. 1 comma 3
In caso di STATO DI EMERGENZA decretato dalla Bilancia, è consentito utilizzare poteri e manifestare la propria forma sovrannaturale anche in presenza di esseri umani, qualora ciò risulti necessario alla gestione dell’emergenza. Lo Stato di Emergenza può essere dichiarato su scala generale oppure limitato a specifici territori e avrà validità esclusivamente nei luoghi e per la durata indicati nel provvedimento. La sua proclamazione e la successiva cessazione saranno comunicate ufficialmente dalle sedi della Bilancia competenti.
Art. 1 comma 4
La volontà degli Ancestrali, pur riconosciuta quale principio superiore della realtà sovrannaturale, non può essere invocata come causa di giustificazione sulla sola dichiarazione del sovrannaturale interessato. Qualora tuttavia un’Emanazione dell’Ancestrale coinvolto si manifesti e confermi espressamente che l’azione contestata sia stata compiuta per sua volontà, ordine o diretta influenza, tale dichiarazione sarà riconosciuta quale valida causa di giustificazione per la violazione della Segretezza. In assenza di una simile manifestazione, l’uso di poteri o l’assunzione della propria forma sovrannaturale in presenza di esseri umani rimarranno soggetti alle disposizioni del presente articolo.
Art. 1 comma 5
L’evanescenza, il passaggio tramite specchi, l’utilizzo di portali o qualunque altra forma di trasporto magico, compreso l’impiego di oggetti volanti o della propria forma sovrannaturale quale mezzo di spostamento, devono avvenire in condizioni tali da impedirne l’osservazione da parte degli esseri umani. Il sovrannaturale è tenuto a verificare, per quanto ragionevolmente possibile, che i luoghi di partenza, arrivo e gli eventuali tratti di transito non comportino rischio di esposizione della realtà sovrannaturale.
Art. 1 comma 6
I luoghi stabilmente destinati al ritrovo, alla residenza collettiva, all’attività o alla frequentazione della comunità sovrannaturale e nei quali l’accesso degli esseri umani sia vietato o limitato devono essere opportunamente protetti contro l’ingresso, l’osservazione e l’esposizione accidentale della realtà sovrannaturale e registrati presso la sede della Bilancia competente per territorio.
La Bilancia potrà effettuare verifiche periodiche volte ad accertare l’adeguatezza delle misure di tutela adottate. L’apertura o la gestione di un luogo di tale natura senza la prevista registrazione comporterà il richiamo del proprietario o del responsabile a processo.
Gli incontri occasionali tra sovrannaturali in luoghi privati non costituiscono, di per sé, un luogo di ritrovo soggetto a registrazione, fermo restando l’obbligo generale di tutela della Segretezza.
Art. 1 comma 7
Le residenze dei sovrannaturali devono essere organizzate e protette in modo tale da ridurre, per quanto ragionevolmente possibile, il rischio di esposizione della realtà sovrannaturale agli esseri umani. La scelta di risiedere in centri abitati o in aree ad alta frequentazione umana comporta l’obbligo di adottare precauzioni adeguate alla natura del residente, ai poteri esercitati, alla presenza di eventuali forme sovrannaturali, artefatti, creature o altre manifestazioni suscettibili di rivelarne la natura.
Il proprietario o il residente rimane responsabile delle violazioni della Segretezza riconducibili a una gestione manifestamente imprudente della propria abitazione.
Art. 1 comma 8
È vietato comunicare, divulgare o rendere accessibili agli esseri umani informazioni idonee a rivelare l’esistenza o la natura della realtà sovrannaturale, oralmente, per iscritto o attraverso qualunque altro mezzo. Il divieto comprende la diffusione tramite fotografie, registrazioni audio o video, comunicazioni digitali, social network, piattaforme pubbliche o private e qualsiasi altro sistema capace di conservare, riprodurre o trasmettere tali informazioni.
Sono fatti salvi i casi di Delegazione regolarmente autorizzati dalla Bilancia. Non costituiscono invece violazione della Segretezza le opere narrative, artistiche o culturali presentate come fantastiche o fittizie, né miti, leggende e tradizioni appartenenti al folklore umano, purché la loro diffusione non venga utilizzata come mezzo per confermare deliberatamente l’effettiva esistenza della realtà sovrannaturale.
Art. 1 comma 9
La maggiore età sovrannaturale è fissata al compimento dei ventuno anni. Il sovrannaturale che riceva la Chiamata prima di tale età è tuttavia considerato emancipato dal momento della Reclamazione e acquista piena responsabilità personale per le proprie condotte nei confronti della legge sovrannaturale.
Fino al raggiungimento della maggiore età o all’eventuale emancipazione, i genitori o tutori sono responsabili dell’educazione del minore alla tutela della Segretezza e dell’adozione delle precauzioni ragionevolmente necessarie in relazione alla sua natura, ai suoi poteri e al grado di consapevolezza raggiunto.
In caso di violazione commessa da un minore non emancipato, la responsabilità sarà valutata tanto nei confronti del minore quanto dei genitori o tutori, tenendo conto dell’età, della consapevolezza, delle circostanze e dell’eventuale negligenza nella vigilanza o nell’istruzione.
Art. 1 comma 10
Qualora un minore sovrannaturale risulti privo di genitori o tutori sovrannaturali riconosciuti, sia stato abbandonato, abbia discendenza ignota oppure viva sotto la tutela o l’adozione di esseri umani inconsapevoli della sua natura, la Bilancia è tenuta a intervenire per garantirne la protezione, l’istruzione alla Segretezza e il corretto accompagnamento nella conoscenza della propria natura.
Qualora il minore sia stabilmente inserito in una famiglia umana, la Bilancia valuterà prioritariamente la possibilità di preservarne il nucleo familiare. A tal fine i genitori o tutori saranno sottoposti a colloqui conoscitivi volti ad accertarne l’affidabilità, la capacità di comprendere e rispettare gli obblighi di Segretezza, la stabilità del rapporto con il minore e ogni altra circostanza utile a stabilire se sussistano i presupposti per la concessione dello status di Delegato.
Qualora la Delegazione venga ritenuta compatibile con la tutela della Segretezza e con l’interesse del minore, la famiglia potrà essere autorizzata a conoscere la realtà sovrannaturale e continuare a esercitarne la tutela. In caso contrario, la Bilancia potrà predisporre l’affidamento o l’adozione del minore presso una famiglia sovrannaturale regolarmente registrata, adottando le misure necessarie nei confronti degli esseri umani precedentemente coinvolti.
Art. 1 comma 11
Il minore sovrannaturale che non sia ancora consapevole della propria natura, delle proprie origini o delle manifestazioni a essa connesse non sarà soggetto alle sanzioni ordinarie previste per la violazione della Segretezza qualora l’esposizione derivi da una manifestazione involontaria o da una condotta compiuta senza effettiva consapevolezza delle sue conseguenze.
A seguito del primo episodio, la Bilancia, direttamente o tramite soggetti da essa incaricati, dovrà provvedere a rintracciare il minore e predisporre un incontro conoscitivo nel corso del quale gli verranno spiegate la natura della realtà sovrannaturale, la propria appartenenza a essa, le caratteristiche essenziali della propria condizione e gli obblighi derivanti dalla tutela della Segretezza.
Eventuali violazioni successive saranno valutate tenendo conto dell’età, del grado di consapevolezza acquisito e delle circostanze concrete, attribuendo particolare rilievo alle condotte deliberate o reiterate dopo l’incontro conoscitivo.
Art. 1 comma 12
Il Manipolatore è tenuto a scegliere, durante l’età dello sviluppo, una forma definitiva per il proprio Golem, compatibile con gli obblighi di tutela della Segretezza. La forma prescelta dovrà risultare sufficientemente plausibile nel contesto umano in cui il Golem è destinato a essere condotto e non dovrà, per caratteristiche, dimensioni o specie, costituire di per sé motivo di particolare allarme o attenzione.
Sono particolarmente apprezzate forme minute o di piccole dimensioni, facilmente trasportabili, occultabili o allontanabili dalla vista qualora le circostanze lo rendano necessario. In generale dovranno essere privilegiate forme comunemente riconducibili ad animali domestici o comunque compatibili con la frequentazione ordinaria degli ambienti umani.
La scelta della forma è definitiva e, proprio per questo, il Manipolatore è tenuto a valutarne attentamente le implicazioni prima della stabilizzazione del Golem. L’accesso a edifici pubblici, luoghi di lavoro, istituti scolastici o altri spazi soggetti a limitazioni dovrà in ogni caso avvenire con le precauzioni necessarie a non compromettere la Segretezza.
Art. 1 comma 13
Il Necromante può fare ricorso alla Resurrezione purché l’intervento avvenga in condizioni tali da non compromettere la Segretezza della realtà sovrannaturale. Non è consentito riportare in vita un individuo la cui morte sia già stata ufficialmente certificata, registrata o resa pubblicamente nota nel mondo umano, qualora il suo ritorno possa determinare un’esposizione manifesta o difficilmente contenibile.
In circostanze eccezionali, la Bilancia potrà autorizzare l’intervento qualora ritenga possibile predisporre misure sufficienti a tutelare la Segretezza, comprese la modifica o la rimozione dei ricordi degli esseri umani coinvolti tramite Pulitori e ogni altra operazione necessaria a rendere plausibile il ritorno del soggetto.
Art. 1 comma 14
I sovrannaturali soggetti a trasformazioni obbligatorie o non liberamente controllabili sono tenuti, nei periodi in cui queste si verificano, a predisporre in anticipo un luogo sufficientemente isolato, protetto e non accessibile agli esseri umani, nel quale trascorrere la durata della trasformazione senza compromettere la Segretezza.
È responsabilità del sovrannaturale adottare precauzioni adeguate alla propria natura e alle caratteristiche della trasformazione, evitando luoghi dai quali possa essere visto, udito o comunque individuato da esseri umani. Eventuali esposizioni derivanti dalla mancata predisposizione di misure ragionevoli saranno considerate violazioni della Segretezza.
Art. 1 comma 15
I sovrannaturali la cui natura impedisca, temporaneamente o stabilmente, di mantenere un aspetto compatibile con quello umano sono tenuti a evitare ogni situazione nella quale possano essere osservati, riconosciuti o altrimenti percepiti da esseri umani in condizioni tali da compromettere la Segretezza.
È loro responsabilità organizzare spostamenti, permanenza e attività in luoghi adeguatamente protetti o isolati, adottando ogni precauzione ragionevole per evitare esposizioni accidentali. La consapevole permanenza in luoghi frequentati da esseri umani senza adeguate misure di tutela sarà considerata una violazione grave della Segretezza.
Art. 1 comma 16
Le Essenze sono tenute a mantenere un aspetto compatibile con quello umano quando si trovano in presenza di esseri umani e a gestire responsabilmente le necessità della propria Scintilla, evitando che il suo indebolimento o la sua mancata soddisfazione provochino manifestazioni della forma effimera tali da compromettere la Segretezza.
È responsabilità dell’Essenza conoscere e prevenire, per quanto ragionevolmente possibile, le condizioni che possano determinare la perdita dell’aspetto umano o altre manifestazioni riconoscibilmente sovrannaturali. Qualora tali condizioni siano prevedibili, dovrà allontanarsi preventivamente dagli esseri umani o raggiungere un luogo adeguatamente protetto.
Art. 1 comma 17
I Vampiri sono tenuti a soddisfare le proprie necessità di nutrimento in condizioni tali da non rivelare agli esseri umani la propria natura o, più in generale, l’esistenza della realtà sovrannaturale. Qualora il nutrimento avvenga direttamente tramite un essere umano, il Vampiro è responsabile di assicurarsi che le modalità e le conseguenze dell’atto non comportino un’esposizione della Segretezza.
L’utilizzo di sangue umano ottenuto attraverso altri mezzi dovrà avvenire con modalità che ne rendano plausibili il possesso, il trasporto e la conservazione nel contesto umano, evitando comportamenti o circostanze capaci di attirare un’attenzione tale da condurre alla scoperta della natura sovrannaturale del soggetto.
Il Vampiro è inoltre responsabile della gestione di ogni manifestazione della propria condizione che possa renderne riconoscibile la natura, comprese eventuali alterazioni fisiche, reazioni derivanti dal proprio stato o perdite di controllo prevedibili. Qualora tali manifestazioni possano verificarsi, è tenuto ad adottare preventivamente le precauzioni necessarie o ad allontanarsi dagli esseri umani.
ARTICOLO 2 — IL MANTRA
Ogni sovrannaturale, nel momento in cui riceve la Chiamata da parte di un Ancestrale e viene da questo Reclamato, entra a pieno titolo all’interno del Mantra, indipendentemente dalla propria volontà, dal proprio consenso o dalla partecipazione attiva alla vita politica, sociale o religiosa che ne deriva. L’appartenenza al Mantra permane per tutta la durata della Reclamazione e cessa qualora venga meno il legame con l’Ancestrale.
In ragione delle responsabilità e delle relazioni derivanti da tale appartenenza, il presente Codice raccomanda ai Reclamati l’aggregazione attraverso una delle Organizzazioni regolarmente registrate e riconosciute dalla Bilancia.
Art. 2 comma 1
Si definisce Organizzazione una struttura riconosciuta che riunisce sovrannaturali appartenenti al medesimo Culto Ancestrale e che opera stabilmente secondo principi, finalità e interessi condivisi, orientando la propria attività verso uno o più domini riconducibili all’Ancestrale di riferimento. Ogni Organizzazione deve essere ufficialmente registrata presso gli uffici della Bilancia per poter essere riconosciuta e operare pubblicamente come tale all’interno della società sovrannaturale.
La Bilancia costituisce l’Organizzazione appartenente al Culto di Pandora. Pur non facendo parte del Mantra, opera per la sua tutela e preservazione, vigilando sull’equilibrio tra i diversi Culti Ancestrali, sul rispetto del presente Codice e sulla continuità dell’ordine sovrannaturale.
Art. 2 comma 2
Le Organizzazioni appartenenti al Mantra hanno il compito di sostenere, tutelare e rappresentare i propri affiliati, offrendo loro una struttura di riferimento all’interno della società sovrannaturale e favorendone la partecipazione alla vita del Culto Ancestrale di appartenenza.
Ogni Organizzazione è inoltre tenuta a perseguire finalità coerenti con i principi e i domini dell’Ancestrale cui appartiene, contribuendo alla loro affermazione e alla loro presenza all’interno del Mantra. Le modalità attraverso le quali tali finalità vengono perseguite restano determinate dall’identità, dalle regole interne e dagli interessi della singola Organizzazione, purché non contrastino con le disposizioni del presente Codice.
Art. 2 comma 3
Ogni sovrannaturale Reclamato può essere affiliato a una sola Organizzazione appartenente al Mantra e potrà aderire esclusivamente a Organizzazioni riconducibili al Culto dell’Ancestrale che lo ha Reclamato. Non è consentita l’affiliazione contemporanea a più Organizzazioni, anche qualora appartenenti al medesimo Culto Ancestrale.
L’affiliato può lasciare la propria Organizzazione e richiedere l’ingresso in un’altra appartenente allo stesso Culto, secondo le procedure e le condizioni stabilite dalle Organizzazioni coinvolte. La cessazione dell’affiliazione non determina in alcun modo la cessazione dell’appartenenza al Mantra, che rimane conseguenza diretta della Reclamazione.
Art. 2 comma 3-bis
In conseguenza della comparsa del Neo Libero Arbitrio, le Organizzazioni operanti ad Alter Merriwick possono prevedere l’affiliazione di sovrannaturali che si trovino in tale condizione, anche qualora l’Ancestrale cui l’Organizzazione appartiene sia diverso da quello che li aveva precedentemente Reclamati.
Per il sovrannaturale in Neo Libero Arbitrio, l’affiliazione rappresenta una scelta formale di appartenenza e la volontà di perseguire stabilmente, attraverso la propria condotta e la partecipazione alle attività dell’Organizzazione, il Cammino e i principi dell’Ancestrale di riferimento. Tale scelta non determina né garantisce la futura Chiamata.
L’affiliazione può essere mantenuta presso una sola Organizzazione di Alter Merriwick alla volta. La condizione di Neo Libero Arbitrio non può pertanto essere utilizzata per transitare liberamente tra le Organizzazioni, accumulandone progressivamente conoscenze, vantaggi, incarichi o prerogative.
Il sovrannaturale può revocare la propria affiliazione e successivamente richiedere l’ingresso in una diversa Organizzazione, anche più volte durante il medesimo periodo di Neo Libero Arbitrio. Ogni cambio costituisce tuttavia una rottura effettiva dell’appartenenza precedentemente assunta e comporta la decadenza immediata da ogni grado, incarico, privilegio, beneficio, autorizzazione e posizione acquisita presso l’Organizzazione lasciata.
Nulla di quanto ottenuto attraverso la precedente appartenenza può essere trasferito alla nuova Organizzazione. L’eventuale successiva affiliazione avviene pertanto come nuovo ingresso a tutti gli effetti, dal grado iniziale previsto dal relativo Statuto e senza riconoscimento dell’anzianità maturata altrove.
A seguito della cessazione volontaria di un’affiliazione, il sovrannaturale è inoltre soggetto a un periodo obbligatorio durante il quale non può aderire ad alcuna Organizzazione di Alter Merriwick. Tale periodo è pari a:
- sei mesi dopo il primo cambio di Organizzazione;
- nove mesi dopo il secondo;
- dodici mesi dopo il terzo e per ogni ulteriore cambio.
Durante tale periodo il sovrannaturale è considerato Indipendente. Può intrattenere rapporti con le Organizzazioni, frequentarne gli spazi accessibili agli esterni, collaborare quando consentito e approfondirne i principi, ma non può beneficiare dello status di membro né accedere a incarichi, gradi, privilegi o prerogative riservate agli affiliati.
Il periodo di interdizione costituisce una conseguenza personale del cambio di appartenenza e non può essere abbreviato, annullato o aggirato mediante accordi tra Organizzazioni, dimissioni concordate o nuove richieste di affiliazione.
Il sovrannaturale che intenda invece mantenere aperto il proprio percorso, approfondire più Cammini Ancestrali o perseguire la Simmetria può scegliere di non affiliarsi ad alcuna Organizzazione. In tal caso le Organizzazioni di Alter Merriwick possono offrirgli supporto, formazione, collaborazione e occasioni di approfondimento dei rispettivi principi ancestrali, anche contemporaneamente, senza che tali rapporti comportino l’acquisizione dello status di membro.
Art. 2 comma 4
Un sovrannaturale Reclamato che non risulti affiliato ad alcuna Organizzazione può richiedere asilo, assistenza o protezione presso una delle Organizzazioni appartenenti al Culto dell’Ancestrale che lo ha Reclamato. L’Organizzazione interpellata è tenuta a prestare il proprio supporto nei limiti delle proprie possibilità e secondo le modalità previste dalla propria regolamentazione interna. Tale obbligo si applica indistintamente alle Organizzazioni di ogni Culto Ancestrale, comprese quelle appartenenti a Kaos.
Art. 2 comma 5
Le Organizzazioni appartenenti al Mantra sono libere di intrattenere tra loro rapporti di collaborazione, competizione, opposizione o conflitto, secondo i rispettivi interessi, principi e finalità ancestrali. La Bilancia non interviene nelle controversie tra Organizzazioni per il solo fatto che esse risultino ostili o contrapposte, purché le condotte poste in essere rimangano compatibili con il presente Codice e non compromettano la Segretezza della realtà sovrannaturale.
Qualora una controversia, un’azione organizzata o uno scontro tra Organizzazioni determini o rischi concretamente di determinare una violazione della Segretezza, la Bilancia potrà intervenire per contenerne le conseguenze e accertare le responsabilità. Le Organizzazioni coinvolte risponderanno delle violazioni riconducibili alle proprie condotte secondo quanto previsto dall’Articolo 1, indipendentemente dalle ragioni che abbiano originato il conflitto.
Art. 2 comma 6
Le condotte che costituiscono reato secondo le leggi degli esseri umani, compreso l’omicidio, non costituiscono per ciò stesso una violazione del presente Codice. La Bilancia esercita la propria giurisdizione esclusivamente sulle condotte contrarie alla legge sovrannaturale e non interviene al solo scopo di perseguire fatti vietati dall’ordinamento umano, fermo restando che il sovrannaturale rimane personalmente soggetto alle conseguenze previste dalle leggi umane del territorio nel quale abbia agito.
Le controversie derivanti da aggressioni, uccisioni, vendette, faide o altri conflitti tra sovrannaturali possono essere composte direttamente tra i soggetti coinvolti, dalle rispettive famiglie o dalle Organizzazioni di appartenenza secondo le proprie consuetudini. Tali azioni rimangono tuttavia soggette al presente Codice e non possono essere utilizzate come giustificazione per violarne le disposizioni, in particolare quelle relative alla Segretezza.
Art. 2 comma 7
Qualora la condotta di un’Organizzazione arrechi un danno, un’offesa o un pregiudizio rilevante a un’altra Organizzazione, la parte lesa può richiedere una forma di riparazione proporzionata alla natura dell’affronto subito. Le modalità della riparazione possono essere concordate direttamente tra le parti secondo le rispettive consuetudini, interessi e rapporti di forza.
Qualora il mancato raggiungimento di un accordo determini un’escalation tale da minacciare la stabilità del Mantra, la Segretezza o l’ordine sovrannaturale, la Bilancia può intervenire imponendo la cessazione delle ostilità e disponendo le misure ritenute necessarie a impedire l’ulteriore degenerazione del conflitto.
Qualunque Organizzazione o sovrannaturale che, a seguito di un simile intervento, agisca deliberatamente in opposizione alle disposizioni impartite dalla Bilancia sarà considerato responsabile di un’offesa autonoma nei suoi confronti. In tali circostanze la Bilancia è riconosciuta quale parte lesa indipendentemente dalle ragioni del conflitto originario e potrà procedere secondo quanto previsto dal presente Codice nei confronti dei responsabili.
ARTICOLO 3 — STATUS FAMILIARE
Le Discendenze del nostro mondo hanno una certa rilevanza e sono strettamente legate al Culto di un Ancestrale, in base alla propria genealogia da quando si ha traccia dell’araldica. Per definizione, un Araldica è considerata tale dalla fondazione della famiglia ed è tanto forte quanto più è possibile risalire alla propria fondazione.
Art. 3 comma 1
Gli esseri umani non sono considerati elementi dell’Araldica e non concorrono alla determinazione della genealogia ancestrale o dello Status Familiare, indipendentemente dal rapporto di matrimonio, unione o discendenza che possano intrattenere con membri della famiglia.
Allo stesso modo, i sovrannaturali che si trovano in condizione di Libero Arbitrio o Neo Libero Arbitrio non concorrono, per tutta la durata di tale condizione, alla determinazione ancestrale dell’Araldica. Essi mantengono pienamente la propria appartenenza familiare, il cognome e la posizione genealogica, ma vengono considerati ai fini dello Status Familiare soltanto qualora e per il periodo in cui risultino Reclamati da un Ancestrale.
Il figlio sovrannaturale nato dall’unione tra un sovrannaturale e un essere umano, qualora riconosciuto dal genitore sovrannaturale, entra a far parte della sua Araldica e ne acquisisce il cognome ai fini della società sovrannaturale.
Art. 3 comma 2
È definita SUPREMA una famiglia che presenti nella propria Araldica almeno un sovrannaturale Reclamato da Pandora ed entrato a far parte della Bilancia nel corso degli ultimi cento anni. Lo Status Supremo è pertanto soggetto a rinnovo generazionale e permane fintanto che nella genealogia familiare risulti almeno una Reclamazione da parte di Pandora, accompagnata dall’ingresso nella Bilancia, avvenuta entro il secolo precedente.
Decorso un periodo superiore a cento anni dall’ultima Reclamazione idonea senza che un nuovo membro della famiglia abbia rinnovato tale legame, la famiglia decade dallo Status Supremo. Il nuovo Status sarà determinato sulla base degli elementi araldici allora rilevanti secondo le disposizioni del presente articolo.
Art. 3 comma 2-bis
Le Famiglie Supreme occupano il rango più elevato tra le Araldiche riconosciute e godono della considerazione e del rispetto dovuti al proprio Status all’interno della società sovrannaturale.
Qualora un sovrannaturale appartenente a una famiglia di rango inferiore ponga deliberatamente in essere condotte dirette a infangare il nome di una Famiglia Suprema attraverso accuse false, informazioni deliberatamente alterate o comportamenti volti a comprometterne ingiustamente la rispettabilità, gli interessi o l’operato, la famiglia lesa ha diritto di rivolgersi al tribunale competente affinché venga riconosciuto e riparato l’affronto subito.
Non costituisce offesa tutelabile ai sensi del presente comma la divulgazione o contestazione di fatti veritieri e dimostrabili, né la denuncia di condotte attribuibili alla famiglia o ai suoi membri qualora queste possano essere adeguatamente provate. Lo Status Supremo non attribuisce pertanto alcun diritto a sottrarsi alle conseguenze delle proprie condotte attraverso la sola tutela del nome o della reputazione familiare.
Rimane in ogni caso facoltà della Famiglia Suprema risolvere autonomamente la controversia secondo le proprie consuetudini, purché le condotte adottate non violino le disposizioni del presente Codice. Le controversie tra Famiglie Supreme sono considerate rapporti tra Araldiche di pari rango e non danno luogo ad alcuna prelazione fondata sullo Status Familiare
Art. 3 comma 3
È definita PURA una famiglia nella cui Araldica tutti i membri rilevanti ai fini dello Status Familiare risultino Reclamati dal medesimo Ancestrale. Lo Status dovrà pertanto essere accompagnato dall’indicazione del Culto di appartenenza: Pura Iudex, Pura Eureka, Pura Kaos o Pura Principatus.
Qualora venga registrato nell’Araldica un membro Reclamato da un Ancestrale differente, la famiglia perde lo Status Puro e il proprio rango viene rideterminato secondo la composizione ancestrale risultante, assumendo lo Status di Ascensium, Descendium o Mista secondo quanto previsto dai commi successivi.
La presenza nell’Araldica di esseri umani, sovrannaturali in Libero Arbitrio o in Neo Libero Arbitrio non determina di per sé la perdita dello Status Puro, in quanto tali soggetti non concorrono alla sua determinazione ai sensi del comma 1.
Art. 3 comma 3-bis
Le Famiglie Pure hanno pieno diritto di preservare la continuità del proprio Culto. Qualora un membro rilevante dell’Araldica venga Reclamato da un Ancestrale diverso da quello cui la famiglia è tradizionalmente legata, il capofamiglia può disporne l’estromissione dall’Araldica, secondo le consuetudini della famiglia e previa registrazione della variazione presso la Bilancia.
L’estromissione comporta la cessazione dell’appartenenza araldica del soggetto alla famiglia e della possibilità di concorrere alla determinazione del suo Status Familiare, senza incidere sulla veridicità della discendenza genealogica. Dal momento della registrazione, il soggetto estromesso non viene pertanto considerato nel calcolo dello Status della famiglia.
La famiglia può inoltre riconoscere come motivo legittimo di separazione, scioglimento dell’unione o cessazione di altri vincoli familiari la Reclamazione di un proprio membro da parte di un Culto incompatibile con quello tradizionalmente perseguito, fermo restando che tali decisioni appartengono ai soggetti direttamente coinvolti quando riguardino rapporti personali o matrimoniali.
Qualora, a seguito dell’estromissione dei membri estranei al Culto, tutti gli elementi araldicamente rilevanti tornino a soddisfare i requisiti previsti dal comma 3, la famiglia può richiedere alla Bilancia il ripristino dello Status Puro.
Art. 3 comma 3-ter
Le Famiglie Pure occupano il secondo rango tra le Araldiche riconosciute, immediatamente successivo a quello delle Famiglie Supreme, e godono della considerazione dovuta alla continuità dimostrata verso uno specifico Culto Ancestrale.
Qualora un sovrannaturale appartenente a una famiglia di rango inferiore ponga deliberatamente in essere condotte dirette a infangare il nome di una Famiglia Pura attraverso accuse false, informazioni deliberatamente alterate o comportamenti volti a comprometterne ingiustamente la rispettabilità, gli interessi o l’operato, la famiglia lesa può rivolgersi al tribunale competente affinché venga riconosciuto e riparato l’affronto subito.
Non costituisce offesa tutelabile la divulgazione o contestazione di fatti veritieri e dimostrabili, né la denuncia di condotte attribuibili alla famiglia o ai suoi membri qualora queste possano essere adeguatamente provate. Lo Status Puro non attribuisce alcuna immunità rispetto alle conseguenze delle proprie condotte.
Rimane facoltà della Famiglia Pura risolvere autonomamente le controversie secondo le proprie consuetudini, purché non vengano violate le disposizioni del presente Codice. Le controversie tra Famiglie Pure, anche appartenenti a Culti differenti, sono considerate rapporti tra Araldiche di pari rango; lo Status Puro non attribuisce invece alcuna prelazione nei confronti delle Famiglie Supreme.
Art. 3 comma 4
È definita ASCENSIUM una famiglia che, pur non possedendo i requisiti necessari per essere riconosciuta come Pura, presenti tra i membri rilevanti della propria Araldica esclusivamente sovrannaturali Reclamati da Iudex ed Eureka. La presenza di entrambi gli Ancestrali identifica pertanto una Discendenza stabilmente riconducibile al Cammino Ascensium.
La frequenza con cui le Reclamazioni si distribuiscono tra Iudex ed Eureka non incide sul riconoscimento dello Status: è sufficiente che tutti gli elementi araldicamente rilevanti appartengano a uno dei due Culti e che nessuno risulti Reclamato da Kaos o Principatus.
Qualora tutti i membri rilevanti risultino Reclamati dal medesimo Ancestrale, la famiglia acquisisce o può richiedere lo Status Puro secondo quanto previsto dal comma 3. Qualora invece venga registrato un membro Reclamato da Kaos o Principatus, la famiglia perde lo Status Ascensium e viene riclassificata secondo le disposizioni successive.
Art. 3 comma 4-bis
Le Famiglie Ascensium occupano un rango inferiore rispetto alle Famiglie Supreme e Pure, ma godono di riconoscimento all’interno della società sovrannaturale in ragione della continuità dimostrata verso il Cammino Ascensium. Il loro Status è considerato di pari rango rispetto a quello delle Famiglie Descendium.
I membri di una Famiglia Ascensium hanno diritto di richiedere assistenza, protezione e supporto alle Organizzazioni appartenenti ai Culti di Iudex ed Eureka, secondo le competenze, le possibilità e le regolamentazioni interne delle Organizzazioni interpellate. Nell’assegnazione di risorse o interventi non urgenti, lo Status Ascensium può costituire titolo di priorità rispetto alle Famiglie di rango inferiore.
Tale priorità non prevale sui diritti riconosciuti alle Famiglie Supreme o Pure, né può essere invocata quando circostanze di necessità, urgenza o interesse generale rendano opportuno accordare precedenza ad altri soggetti.
Art. 3 comma 5
È definita DESCENDIUM una famiglia che, pur non possedendo i requisiti necessari per essere riconosciuta come Pura, presenti tra i membri rilevanti della propria Araldica esclusivamente sovrannaturali Reclamati da Kaos e Principatus. La presenza di entrambi gli Ancestrali identifica pertanto una Discendenza stabilmente riconducibile al Cammino Descendium.
La frequenza con cui le Reclamazioni si distribuiscono tra Kaos e Principatus non incide sul riconoscimento dello Status: è sufficiente che tutti gli elementi araldicamente rilevanti appartengano a uno dei due Culti e che nessuno risulti Reclamato da Iudex o Eureka.
Qualora tutti i membri rilevanti risultino Reclamati dal medesimo Ancestrale, la famiglia acquisisce o può richiedere lo Status Puro secondo quanto previsto dal comma 3. Qualora invece venga registrato un membro Reclamato da Iudex o Eureka, la famiglia perde lo Status Descendium e viene riclassificata secondo le disposizioni successive.
Art. 3 comma 5-bis
Le Famiglie Descendium occupano un rango inferiore rispetto alle Famiglie Supreme e Pure, ma godono di riconoscimento all’interno della società sovrannaturale in ragione della continuità dimostrata verso il Cammino Descendium. Il loro Status è considerato di pari rango rispetto a quello delle Famiglie Ascensium.
I membri di una Famiglia Descendium hanno diritto di richiedere assistenza, protezione e supporto alle Organizzazioni appartenenti ai Culti di Kaos e Principatus, secondo le competenze, le possibilità e le regolamentazioni interne delle Organizzazioni interpellate. Nell’assegnazione di risorse o interventi non urgenti, lo Status Descendium può costituire titolo di priorità rispetto alle Famiglie di rango inferiore.
Tale priorità non prevale sui diritti riconosciuti alle Famiglie Supreme o Pure, né può essere invocata quando circostanze di necessità, urgenza o interesse generale rendano opportuno accordare precedenza ad altri soggetti.
Art. 3 comma 6
È definita MISTA una famiglia che non possieda i requisiti necessari per essere riconosciuta come Suprema, Pura, Ascensium o Descendium e la cui Araldica presenti, tra i membri rilevanti ai fini dello Status Familiare, Reclamazioni riconducibili a entrambi i Cammini.
Rientrano pertanto nello Status Misto tutte le combinazioni nelle quali siano presenti contemporaneamente almeno un Culto riconducibile al Cammino Ascensium e almeno un Culto riconducibile al Cammino Descendium, indipendentemente dal numero degli Ancestrali rappresentati o dalla frequenza delle rispettive Reclamazioni. Non è necessario che nell’Araldica risultino presenti tutti e quattro i Culti Ancestrali.
Lo Status Misto permane fintanto che la composizione araldica rilevante non acquisisca i requisiti previsti per uno degli Status di rango superiore disciplinati dai commi precedenti.
Art. 3 comma 6-bis
Le Famiglie Miste occupano un rango inferiore rispetto alle Famiglie Supreme, Pure, Ascensium e Descendium e non godono di diritti di prelazione, priorità o tutela particolare derivanti dal solo Status Familiare. La loro appartenenza a più Culti e Cammini non determina infatti il riconoscimento di una continuità ancestrale sufficiente a fondare privilegi araldici.
I membri di una Famiglia Mista conservano integralmente i diritti riconosciuti ai singoli sovrannaturali dal presente Codice e possono accedere alla tutela delle Organizzazioni secondo la propria Reclamazione, affiliazione o condizione personale, senza che il cognome attribuisca loro alcuna precedenza rispetto ai membri di Famiglie di rango superiore.
Nei rapporti formali nei quali lo Status Familiare assuma rilevanza, gli esponenti delle Famiglie Miste sono tenuti a riconoscere la precedenza e il rango delle Famiglie Supreme, Pure, Ascensium e Descendium. Tale subordinazione riguarda esclusivamente la gerarchia araldica e non attribuisce alle famiglie superiori autorità personale sui loro membri al di fuori dei diritti espressamente previsti dal presente Codice.
Art. 3 comma 7
È definita ANONIMA una famiglia per la quale non sia possibile ricostruire in modo sufficientemente attendibile l’origine dell’Araldica, la sua fondazione o la continuità genealogica dei propri membri sovrannaturali e delle relative Reclamazioni.
Lo Status Anonimo viene attribuito quando la documentazione disponibile risulti assente, gravemente incompleta, contraddittoria o comunque insufficiente a determinare con certezza l’appartenenza della famiglia a uno degli Status previsti dai commi precedenti. La semplice antichità del cognome, la notorietà sociale o la rivendicazione di una determinata discendenza non sono sufficienti, in assenza di elementi genealogici verificabili, a fondare un diverso riconoscimento araldico.
Qualora vengano successivamente recuperati registri, testimonianze, documenti o altri elementi ritenuti idonei dalla Bilancia a ricostruire la continuità dell’Araldica e le Reclamazioni rilevanti, la famiglia può richiedere la revisione del proprio Status e la conseguente riclassificazione secondo le disposizioni del presente articolo.
Art. 3 comma 7-bis
Le Famiglie Anonime occupano il rango più basso tra le Araldiche riconosciute e non godono di diritti di prelazione, priorità o tutela particolare derivanti dallo Status Familiare. L’impossibilità di ricostruirne con sufficiente certezza la continuità genealogica e ancestrale impedisce infatti di riconoscere loro il prestigio attribuito alle famiglie appartenenti agli Status superiori.
I membri di una Famiglia Anonima conservano integralmente i diritti riconosciuti ai singoli sovrannaturali dal presente Codice e possono accedere alla tutela delle Organizzazioni secondo la propria Reclamazione, affiliazione o condizione personale. Lo Status Anonimo non costituisce pertanto una limitazione dei diritti individuali, ma esclusivamente una condizione di inferiorità nell’ambito della gerarchia araldica.
Nei rapporti formali nei quali lo Status Familiare assuma rilevanza, gli esponenti delle Famiglie Anonime sono tenuti a riconoscere la precedenza di tutte le Araldiche di rango superiore. Tale subordinazione non attribuisce a queste ultime autorità personale sui membri delle Famiglie Anonime al di fuori dei diritti espressamente previsti dal presente Codice.
Art. 3 comma 8
Il matrimonio o l’unione formalmente riconosciuta tra sovrannaturali può comportare l’ingresso di uno dei contraenti nell’Araldica dell’altro. Al momento della registrazione dell’unione dovrà essere indicata la famiglia nella quale i contraenti intendono stabilire la propria appartenenza araldica; il soggetto che vi entra cessa contestualmente di appartenere all’Araldica precedente e acquisisce il cognome, la posizione familiare e lo Status riconosciuti alla nuova famiglia.
L’ingresso nella nuova Araldica non modifica la discendenza genealogica originaria del soggetto, che rimane registrata quale dato storico, ma determina dal momento della registrazione la sua appartenenza alla nuova famiglia ai fini della società sovrannaturale e del presente articolo. Qualora il soggetto sia rilevante ai fini dello Status Familiare ai sensi del comma 1, la sua Reclamazione concorrerà alla determinazione dello Status della famiglia nella quale è entrato e potrà comportarne la riclassificazione.
La presenza di un coniuge o compagno in condizione di Libero Arbitrio o Neo Libero Arbitrio non modifica lo Status Familiare fino a quando tale soggetto non venga Reclamato. Qualora una successiva Chiamata introduca nell’Araldica un elemento incompatibile con lo Status posseduto dalla famiglia, questa sarà riclassificata secondo le disposizioni del presente articolo, fatto salvo quanto previsto in materia di estromissione dalle Famiglie Pure.
In caso di scioglimento del matrimonio o dell’unione, il soggetto entrato nell’Araldica dell’altro non riacquista automaticamente l’appartenenza alla famiglia originaria. Potrà richiederne il reintegro, ove accettato secondo le consuetudini della famiglia e registrato presso la Bilancia, oppure mantenere un’appartenenza araldica autonoma secondo le modalità riconosciute dall’ordinamento sovrannaturale.
ARTICOLO 4 — LA CHIAMATA
La Chiamata è il momento nel quale un Ancestrale manifesta la propria volontà nei confronti di un sovrannaturale e, qualora ne completi la Reclamazione, stabilisce con esso un legame che ne determina l’ingresso nel relativo Culto e, nei casi previsti, all’interno del Mantra. Non esiste un’età prestabilita entro la quale la Chiamata debba necessariamente verificarsi: essa può manifestarsi in qualunque momento della vita del sovrannaturale e la sua assenza non costituisce, di per sé, una condizione irregolare.
Prima della prima Reclamazione il sovrannaturale si trova in condizione di Libero Arbitrio. Qualora un legame ancestrale precedentemente instaurato venga meno, il soggetto entra invece in condizione di Neo Libero Arbitrio, conservando la propria storia, identità ed esperienza pregresse senza risultare, per tutta la durata di tale condizione, attualmente Reclamato da alcun Ancestrale.
Art. 4 comma 1
Il sovrannaturale che si trovi in condizione di Libero Arbitrio o Neo Libero Arbitrio ha pieno diritto di determinare autonomamente il proprio percorso ancestrale, nel rispetto delle disposizioni del presente Codice. In assenza di una Reclamazione non è soggetto all’appartenenza obbligatoria a uno specifico Culto e può avvicinarsi, approfondire o perseguire il Cammino che ritenga maggiormente conforme alla propria volontà e alla propria natura.
Tale libertà comprende la possibilità di conoscere e frequentare principi, ambienti e soggetti appartenenti a Culti differenti, nonché di orientare consapevolmente le proprie scelte verso una futura Chiamata. Restano fermi gli eventuali obblighi liberamente assunti attraverso un’affiliazione formalmente riconosciuta e le specifiche disposizioni previste per il Neo Libero Arbitrio.
Art. 4 comma 2
Il completamento della Reclamazione determina l’appartenenza del sovrannaturale al Culto dell’Ancestrale che lo ha Reclamato e produce i relativi effetti giuridici dal momento in cui il legame viene stabilito. Nessuna disposizione familiare, appartenenza araldica, affiliazione precedente o volontà di soggetti terzi può impedire, modificare o privare di efficacia una Reclamazione validamente avvenuta.
Qualora la Reclamazione risulti incompatibile con il Culto, il Cammino o le consuetudini della famiglia di appartenenza, questa potrà adottare nei confronti del soggetto le misure araldiche previste dall’Articolo 3, compresa l’eventuale estromissione nei casi consentiti. Tali decisioni producono effetti esclusivamente sull’appartenenza familiare e sullo Status dell’Araldica e non incidono in alcun modo sulla validità o sulla natura del legame instaurato con l’Ancestrale.
Art. 4 comma 3
Ogni Reclamazione completata determina l’attribuzione di una Classe, stabilita sulla base del tempo trascorso tra la manifestazione della Chiamata e il completamento della Reclamazione, secondo la seguente classificazione:
• entro cinque minuti: Puro Assoluto;
• oltre cinque e fino a quindici minuti: Puro;
• oltre quindici e fino a venti minuti: Grezzo o Confine;
• oltre venti e fino a trenta minuti: Confuso;
• oltre trenta minuti, qualora la Reclamazione venga completata da Pandora: Simmetrico.
La Classe permane esclusivamente per la durata della Reclamazione dalla quale è stata determinata. Qualora il legame con l’Ancestrale venga meno e il sovrannaturale entri in condizione di Neo Libero Arbitrio, la Classe precedentemente posseduta viene rimossa e il soggetto non è più considerato appartenente ad alcuna delle classificazioni previste dal presente comma.
Qualora il sovrannaturale venga successivamente Reclamato, la nuova Chiamata determina una nuova Classe sulla base delle proprie caratteristiche e della propria durata, senza che la classificazione precedentemente posseduta produca alcun effetto sulla nuova Reclamazione.
Art. 4 comma 4
Le Classi attribuite dalla Chiamata determinano una gerarchia individuale tra i sovrannaturali Reclamati. Il rango è stabilito, dal più elevato al più basso, secondo il seguente ordine: Simmetrico, Puro Assoluto, Puro, Grezzo o Confine, Confuso. Grezzo e Confine sono considerati di pari rango ai fini della presente gerarchia.
La Classe può costituire titolo di precedenza, prestigio o priorità nei rapporti formali della società sovrannaturale, nell’accesso a incarichi, riconoscimenti o prerogative per i quali la vicinanza manifestata dall’Ancestrale sia considerata rilevante. Restano ferme le disposizioni specifiche delle Organizzazioni, degli uffici e delle istituzioni competenti, che possono prevedere ulteriori requisiti o criteri di selezione.
Il rango derivante dalla Classe non attribuisce di per sé autorità personale sui sovrannaturali appartenenti a Classi inferiori e rimane distinto dallo Status Familiare, dalle cariche ricoperte e dalla posizione detenuta all’interno di un’Organizzazione.
La gerarchia prevista dal presente comma si applica esclusivamente ai sovrannaturali attualmente Reclamati. La perdita della Reclamazione e il conseguente ingresso nel Neo Libero Arbitrio comportano la cessazione immediata di ogni precedenza o prerogativa derivante dalla Classe precedentemente posseduta.
Art. 4 comma 5
I Simmetrici, in ragione della Reclamazione da parte di Pandora e della posizione occupata nella gerarchia della Chiamata, godono di una particolare tutela giuridica all’interno della società sovrannaturale. Nessuna Organizzazione appartenente al Mantra, famiglia o altra autorità subordinata alla Bilancia può sottoporli autonomamente a giudizio, imporre loro sanzioni o limitarne le prerogative per fatti riconducibili alla legge sovrannaturale. L’accertamento di eventuali responsabilità e l’applicazione delle relative conseguenze competono alla Bilancia.
Tale tutela non costituisce esenzione dal presente Codice. I Simmetrici rimangono pienamente soggetti alle disposizioni poste a tutela della Segretezza, dell’autorità della Bilancia e dell’ordine sovrannaturale, nonché a ogni altra norma che preveda espressamente obblighi applicabili anche nei loro confronti. Lo Status di Simmetrico non può pertanto essere invocato per sottrarsi alla responsabilità derivante dalla violazione della legge sovrannaturale.
La tutela prevista dal presente comma permane esclusivamente fintanto che il soggetto risulti attualmente Reclamato da Pandora e classificato come Simmetrico. Qualora tale Reclamazione venga meno e il soggetto entri in condizione di Neo Libero Arbitrio, ogni prerogativa connessa alla Classe cessa immediatamente.
Art. 4 comma 6
Il sovrannaturale che si trovi in condizione di Libero Arbitrio o Neo Libero Arbitrio può porre in essere condotte dirette a favorire, approfondire o orientare il proprio percorso verso uno o più Ancestrali, anche qualora tali condotte interferiscano con il percorso ancestrale perseguito da altri sovrannaturali. La libertà riconosciuta dalla mancata Reclamazione comprende infatti la possibilità di competere, ostacolare, influenzare o contrapporsi alle scelte altrui quando ciò sia coerente con il Cammino che il soggetto intenda perseguire.
Tale libertà non costituisce causa di giustificazione per la violazione del presente Codice e non attribuisce alcun diritto a impedire con la forza una Reclamazione già in corso, alterarne artificialmente l’esito o agire direttamente contro la volontà manifestata da un Ancestrale. Le condotte poste in essere durante il Libero Arbitrio o il Neo Libero Arbitrio rimangono pertanto soggette alla legge sovrannaturale secondo le ordinarie disposizioni.
ARTICOLO 5 — PANDORA UPSIDE DOWN HIGH SCHOOL
La Pandora Upside Down High School costituisce un’istituzione della Bilancia destinata alla formazione, alla tutela e all’accompagnamento dei giovani sovrannaturali e gode, nei territori e nelle strutture posti sotto la propria amministrazione, di uno statuto speciale riconosciuto dalla società sovrannaturale. All’interno di tali spazi la scuola può adottare regolamenti, disposizioni e procedure proprie, vincolanti per coloro che vi risiedano, studino, lavorino o siano comunque sottoposti alla sua autorità.
L’autonomia riconosciuta alla Pandora Upside Down High School non consente di derogare alle disposizioni del presente Codice, salvo nei casi in cui una specifica eccezione sia espressamente autorizzata dalla Bilancia. Qualunque regolamento interno incompatibile con la legge sovrannaturale è privo di efficacia nella parte in cui determini tale contrasto.
Art. 5 comma 1
Gli studenti, i docenti, il personale, i collaboratori e ogni altro soggetto che risieda stabilmente nelle strutture o nei territori amministrati dalla Pandora Upside Down High School sono sottoposti ai regolamenti, alle disposizioni e alle autorità interne dell’istituto per tutta la durata della propria permanenza o del rapporto che li lega alla scuola.
I sovrannaturali che accedano temporaneamente ai territori della Pandora Upside Down High School in qualità di ospiti, visitatori o per qualunque altra ragione sono tenuti, per tutta la durata della permanenza, al rispetto delle disposizioni interne applicabili agli spazi e alle attività cui prendono parte, anche qualora non appartengano stabilmente alla comunità scolastica.
Art. 5 comma 2
La Pandora Upside Down High School costituisce una sede riconosciuta della Bilancia e, nei territori sottoposti alla propria amministrazione, esercita una giurisdizione speciale sulle controversie, sulle violazioni disciplinari e sui fatti che coinvolgano soggetti sottoposti alla propria autorità. L’accertamento delle responsabilità e l’applicazione delle conseguenze previste dai regolamenti interni competono prioritariamente agli organi e alle autorità della scuola.
Qualora i fatti contestati assumano rilevanza ai sensi del presente Codice, eccedano le competenze dell’istituto o coinvolgano interessi più ampi della società sovrannaturale, la Pandora Upside Down High School è tenuta a rimetterne la valutazione alla Bilancia secondo le procedure previste.
La scuola può richiedere la collaborazione delle Organizzazioni riconosciute quando la natura della controversia, la tutela dei soggetti coinvolti o particolari esigenze di competenza lo rendano opportuno. Nessuna Organizzazione esterna può tuttavia esercitare autonomamente poteri disciplinari, investigativi o coercitivi all’interno dei territori della Pandora Upside Down High School senza autorizzazione dell’istituto o della Bilancia.
Art. 5 comma 3
È fatto divieto alle Organizzazioni appartenenti al Mantra, alle Famiglie e a qualunque altro soggetto privato di istituire o gestire autonomamente scuole sovrannaturali destinate alla formazione generale e continuativa dei giovani sovrannaturali, con programmi comprendenti insegnamenti umani e magici, salvo espressa autorizzazione della Bilancia.
Il divieto non si estende a corsi, seminari, addestramenti, laboratori o altre attività formative limitate organizzate dalle Organizzazioni nell’ambito delle proprie finalità, purché queste non assumano struttura, durata e funzione equivalenti a quelle di un istituto scolastico riconosciuto.
La Bilancia conserva il diritto esclusivo di istituire nuove scuole sovrannaturali e di aprire sedi succursali, ausiliarie o distaccate della Pandora Upside Down High School in qualunque territorio nel quale ne ravvisi la necessità.
Art. 5 comma 4
L’ammissione alla Pandora Upside Down High School è riservata esclusivamente ai sovrannaturali che si trovino in condizione di Libero Arbitrio e abbiano un’età compresa tra i sedici anni e il compimento dei ventuno anni. Non possono essere ammessi all’istituto sovrannaturali già Reclamati né soggetti che si trovino in condizione di Neo Libero Arbitrio, indipendentemente dalla loro età.
Lo studente regolarmente iscritto mantiene il proprio status fino al compimento dei ventuno anni oppure, qualora questa intervenga precedentemente, fino al completamento della propria Reclamazione. La Reclamazione determina la cessazione immediata dello status di studente della Pandora Upside Down High School, anche quando avvenga prima del raggiungimento della maggiore età sovrannaturale.
RIEPILOGO DELLE MODIFICHE E AGGIUNTE — REVISIONE 2026
ARTICOLO 1 — SEGRETEZZA DEL MONDO SOVRANNATURALE
È stato riscritto e ampliato l’intero impianto della Segretezza, chiarendo che le sue disposizioni si applicano indistintamente a soggetti in Libero Arbitrio, Neo Libero Arbitrio e Reclamati. È stata disciplinata in modo organico la figura del Delegato, introducendo responsabilità del Delegante, criteri più restrittivi per la concessione della Delegazione, procedura in caso di cessazione del rapporto e conseguenze per la violazione della Segretezza. Sono state precisate le eccezioni per l’uso della magia in situazioni di estrema urgenza e in Stato di Emergenza, oltre al valore giuridico della volontà ancestrale quando confermata da un’Emanazione.
Sono state aggiunte o riscritte le norme relative al trasporto magico, alla registrazione e protezione dei luoghi sovrannaturali, alle residenze private, alla diffusione di informazioni tramite mezzi di comunicazione e opere di finzione, alla maggiore età sovrannaturale fissata a ventuno anni e all’emancipazione anticipata in caso di Reclamazione. È stata inoltre disciplinata la tutela dei minori privi di riferimenti sovrannaturali o cresciuti presso famiglie umane, compresa la possibile Delegazione dei tutori umani, nonché il trattamento dei minori ancora inconsapevoli della propria natura.
Sono state introdotte disposizioni specifiche sulla tutela della Segretezza per i Golem dei Manipolatori, la Resurrezione dei Necromanti, le trasformazioni obbligatorie, i sovrannaturali impossibilitati a mantenere un aspetto umano, le Essenze e i Vampiri.
ARTICOLO 2 — IL MANTRA
È stato ridefinito il rapporto tra Reclamazione e appartenenza al Mantra: l’ingresso avviene con la Reclamazione e permane esclusivamente per la durata del legame ancestrale. È stata definita giuridicamente l’Organizzazione sovrannaturale e chiarita la posizione della Bilancia quale Organizzazione del Culto di Pandora, esterna al Mantra ma incaricata della sua tutela e dell’equilibrio tra i Culti.
Sono stati precisati finalità, responsabilità e limiti delle Organizzazioni, il principio dell’affiliazione a una sola Organizzazione del proprio Culto per i Reclamati e le modalità di passaggio tra Organizzazioni appartenenti allo stesso Ancestrale. È stato aggiunto un regime speciale per il Neo Libero Arbitrio ad Alter Merriwick, che consente l’affiliazione a Sigillo, Chiave, Frattura o Corona anche quando il precedente Ancestrale fosse differente, purché l’appartenenza scelta sia stabile; chi intende esplorare più Cammini o perseguire la Simmetria può invece restare non affiliato.
È stato riconosciuto ai Reclamati non affiliati il diritto di richiedere assistenza alle Organizzazioni del proprio Culto. Sono stati disciplinati i rapporti di collaborazione, competizione e conflitto tra Organizzazioni, stabilendo quando la Bilancia possa intervenire. È stata chiarita la separazione tra legge umana e legge sovrannaturale: un reato umano, compreso l’omicidio, non costituisce automaticamente una violazione del Codice, pur lasciando il responsabile soggetto alle conseguenze dell’ordinamento umano. È stato infine introdotto un sistema di riparazione tra Organizzazioni e il riconoscimento della Bilancia quale parte lesa quando le sue disposizioni siano deliberatamente disattese.
ARTICOLO 3 — STATUS FAMILIARE
È stato riorganizzato l’intero sistema araldico distinguendo l’appartenenza genealogica dalla rilevanza ai fini dello Status Familiare. Gli esseri umani, i soggetti in Libero Arbitrio e quelli in Neo Libero Arbitrio non concorrono al calcolo dello Status, pur mantenendo appartenenza familiare e posizione genealogica. È stato chiarito l’ingresso nell’Araldica dei figli sovrannaturali nati da unioni con esseri umani.
Lo Status SUPREMO è stato legato alla presenza, negli ultimi cento anni, di almeno un membro Reclamato da Pandora ed entrato nella Bilancia, introducendo quindi un rinnovo generazionale. Sono state definite le tutele reputazionali delle Famiglie Supreme senza trasformarle in immunità rispetto a fatti veri o dimostrabili.
Lo Status PURO è stato ridefinito sulla base dei soli membri araldicamente rilevanti e del loro comune Ancestrale. È stato introdotto il diritto delle Famiglie Pure di estromettere dall’Araldica i membri Reclamati da un Culto incompatibile, con registrazione presso la Bilancia, e di richiedere il ripristino dello Status Puro quando tornino a soddisfarne i requisiti. Sono state disciplinate anche le tutele e la posizione gerarchica delle Famiglie Pure.
Sono stati ridefiniti gli Status ASCENSIUM e DESCENDIUM come Araldiche i cui membri rilevanti appartengano esclusivamente ai rispettivi due Culti di Cammino, riconoscendo loro pari rango e specifiche possibilità di assistenza e priorità presso le Organizzazioni dei Culti corrispondenti. È stato ridefinito lo Status MISTO per le Araldiche che comprendano Reclamazioni appartenenti a entrambi i Cammini ed è stato chiarito che tale Status non attribuisce privilegi particolari. Lo Status ANONIMO è stato riservato alle famiglie la cui genealogia non sia sufficientemente ricostruibile, prevedendo la possibilità di futura riclassificazione qualora emergano prove adeguate.
È stata infine disciplinata l’appartenenza araldica derivante da matrimonio o unione riconosciuta, compresi il cambio di famiglia, gli effetti sullo Status, la permanenza della genealogia originaria come dato storico e le conseguenze dello scioglimento dell’unione.
ARTICOLO 4 — LA CHIAMATA
È stata eliminata la regola della Chiamata obbligatoria al compimento dei ventuno anni. La Chiamata può ora manifestarsi in qualunque momento della vita e la sua assenza non costituisce una condizione irregolare. Sono state definite distintamente le condizioni di Libero Arbitrio, riferita a chi non sia mai stato Reclamato, e Neo Libero Arbitrio, riferita a chi abbia perso un precedente legame ancestrale.
È stato riconosciuto a chi si trovi in Libero Arbitrio o Neo Libero Arbitrio il diritto di orientare autonomamente il proprio percorso ancestrale e di conoscere o frequentare Culti differenti. È stato stabilito che la Reclamazione prevale su volontà familiari, appartenenze araldiche e affiliazioni precedenti, lasciando alle famiglie soltanto gli effetti araldici previsti dall’Articolo 3.
È stato mantenuto e aggiornato il sistema delle Classi della Chiamata: Puro Assoluto entro cinque minuti, Puro oltre cinque e fino a quindici, Grezzo o Confine oltre quindici e fino a venti, Confuso oltre venti e fino a trenta, Simmetrico oltre trenta minuti quando la Reclamazione venga completata da Pandora. La Classe esiste esclusivamente per la durata della Reclamazione e viene completamente rimossa in caso di ingresso nel Neo Libero Arbitrio, senza mantenimento del dato come Classe storica in scheda. Una futura Reclamazione attribuisce una nuova Classe indipendente dalla precedente.
È stata formalizzata la gerarchia individuale delle Classi — Simmetrico, Puro Assoluto, Puro, Grezzo/Confine, Confuso — distinguendola dallo Status Familiare e dalle cariche organizzative. Sono state ridefinite le prerogative dei Simmetrici: possono essere giudicati per questioni di legge sovrannaturale dalla Bilancia, ma non autonomamente da Organizzazioni, famiglie o autorità subordinate. È stato inoltre chiarito che Libero Arbitrio e Neo Libero Arbitrio possono competere, ostacolarsi o influenzarsi nel perseguimento dei propri Cammini, purché non violino il Codice, non alterino una Reclamazione già in corso e non agiscano contro una volontà ancestrale manifestata.
ARTICOLO 5 — PANDORA UPSIDE DOWN HIGH SCHOOL
È stato riconosciuto alla Pandora Upside Down High School lo status di istituzione della Bilancia dotata di autonomia regolamentare sui propri territori e strutture, fermo restando il primato del Codice Sovrannaturale. Regolamenti e autorità interne sono stati resi vincolanti non soltanto per studenti e personale, ma anche per residenti, collaboratori, ospiti e visitatori durante la loro permanenza.
È stata definita una giurisdizione speciale della scuola sulle controversie e sulle violazioni disciplinari interne, con obbligo di rimettere alla Bilancia i fatti che assumano rilevanza più ampia ai sensi del Codice. Le Organizzazioni esterne non possono esercitare autonomamente poteri disciplinari, investigativi o coercitivi nei territori della scuola senza autorizzazione.
È stato mantenuto il monopolio della Bilancia sull’istituzione di vere scuole sovrannaturali, distinguendole però da corsi, seminari, laboratori e addestramenti che le Organizzazioni possono svolgere nell’ambito delle proprie finalità. La Bilancia conserva inoltre il diritto esclusivo di aprire nuove scuole o sedi succursali, ausiliarie e distaccate della Pandora.
È stato infine stabilito che l’ammissione alla Pandora Upside Down High School è riservata esclusivamente ai sovrannaturali in Libero Arbitrio di età compresa tra i sedici anni e il compimento dei ventuno anni. I Reclamati e i soggetti in Neo Libero Arbitrio non possono iscriversi. Lo status di studente permane fino ai ventuno anni oppure cessa anticipatamente nel momento in cui lo studente venga Reclamato.