Come seguono gli Ancestrali i docenti della Pandora

Quattro Ancestrali, molti modi diversi di incarnarne i principi

I docenti reclamati della Pandora mostrano come lo stesso Ancestrale possa essere vissuto attraverso caratteri, metodi e priorità molto differenti. Il Cammino orienta i valori profondi del personaggio, ma non ne determina la personalità.

In questa pagina
  1. Principatus: esercitare il potere
  2. Iudex: assumersi la responsabilità
  3. Kaos: scegliere ciò che non è già deciso
  4. Eureka: conoscere non significa la stessa cosa
  5. Il Cammino non è una personalità

In breve

Principatus

Morrison · Heartless · Duska

Iudex

Fowl · Sunday · Homeland · Owen

Kaos

Dreaweald · Vargas · Delacroix · Buttler

Eureka

Runway · Stein · Caulfield

Principio

Il Cammino orienta i valori, non determina la personalità

Essere Reclamati da un Ancestrale non significa diventarne una copia, né ricevere una personalità prestabilita.

La Chiamata stabilisce un legame profondo con i principi rappresentati dall’Ancestrale, rendendoli centrali nel modo in cui il Reclamato interpreta il mondo e compie le proprie scelte. Non stabilisce però in quale modo debbano essere vissuti.

Carattere, educazione, professione, esperienze, ambizioni, convinzioni morali e perfino i propri difetti continuano a esistere. Due persone possono riconoscere lo stesso principio come fondamentale e arrivare a esprimerlo in modi molto diversi, talvolta persino entrando in conflitto tra loro.

Il corpo docente della Pandora ne offre numerosi esempi.

Principatus: esercitare il potere

Khaleel Morrison, Grace Heartless e Irina Duska sono tutti Reclamati da Principatus. Sarebbe però difficile confonderli.

Per Morrison, il potere passa soprattutto attraverso la posizione e la responsabilità. È interessato alle gerarchie, alle strutture che funzionano e alle persone capaci di dimostrare di meritare il posto che occupano.

Essere migliori non basta: bisogna essere in grado di sostenere il peso dell’autorità conquistata. Per questo pretende molto dagli studenti ai quali vengono affidate responsabilità e considera la competizione uno strumento attraverso cui dimostrare il proprio valore.

Grace Heartless vive lo stesso Ancestrale in maniera completamente diversa. Per lei potere significa soprattutto vantaggio, controllo e capacità di utilizzare ciò che si possiede.

Un’informazione che non viene sfruttata è un’occasione regalata a qualcun altro; una regola può diventare una leva; una situazione apparentemente sfavorevole può essere trasformata in qualcosa da cui ottenere un beneficio. La sua capacità di manipolazione arrivò al punto di collaborare con la propria sé stessa del 1888 per indirizzare gli eventi verso il rituale che le avrebbe garantito eterna giovinezza.

Per Irina Duska, invece, il potere passa attraverso prestigio e visibilità. Talento e successo acquistano parte del proprio significato nel momento in cui vengono riconosciuti.

Il palco, l’immagine, la capacità di catalizzare una stanza e trasformare un risultato in qualcosa che gli altri ricorderanno non sono semplici manifestazioni della sua vanità: sono parte del modo in cui interpreta l’affermazione personale.

Iudex: assumersi la responsabilità

Le differenze sono altrettanto evidenti tra i Reclamati di Iudex.

Nicholas Fowl interpreta responsabilità e giustizia attraverso fatti, procedure e imparzialità. Gli anni trascorsi come giudice hanno lasciato un’impronta evidente: ascolta le persone, ma prima di prendere una decisione separa ciò che è successo da ciò che viene interpretato, stabilisce ruoli e competenze e cerca una soluzione che possa essere sostenuta anche indipendentemente dalle proprie simpatie.

Jane Sunday parte invece molto più facilmente dalla persona. Crede nelle regole e nelle conseguenze, ma ritiene che una punizione abbia valore soprattutto quando permette a qualcuno di comprendere il proprio errore e sviluppare gli strumenti per non ripeterlo.

Non le interessa ottenere un pentimento recitato per convenienza: preferisce che uno studente impari realmente ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

Per Lydia Homeland, il principio diventa soprattutto affidabilità verso il gruppo. Lo Skirmish che ha creato la rappresenta perfettamente: persone diverse, con capacità e ruoli differenti, che possono ottenere un risultato soltanto se imparano a contare le une sulle altre.

Un errore tecnico si corregge allenandosi; prendere un impegno con una squadra e lasciare sistematicamente che siano gli altri a pagarne il prezzo è molto più grave.

Anche Carson Owen offre una declinazione ancora diversa. Nel suo lavoro creativo può convivere felicemente con un ufficio sommerso da stoffe, bozzetti e progetti incompleti, ma diventa estremamente preciso quando entrano in gioco equità, accordi e responsabilità.

Per lui una struttura ben costruita non limita necessariamente la creatività: spesso è proprio ciò che permette a persone diverse di esprimersi senza che una finisca per schiacciare le altre.

Kaos: scegliere ciò che non è già deciso

Anche Kaos non produce un’unica forma di ribellione.

Caleb Dreaweald guarda una regola e tende immediatamente a chiedersi come funzioni e dove siano i suoi limiti.

Da giovane trovava affascinante una magia che imponeva restrizioni proprio perché poteva cercare modi intelligenti per aggirarle; quando un suo esperimento provocò accidentalmente il primo viaggio temporale documentato, trasformò l’incidente in una ricerca che avrebbe portato alla costruzione della Torre dell’Orologio.

Aries Vargas è molto meno interessato a superare tecnicamente una regola. Preferisce domandarsi se abbia ancora motivo di esistere.

Può trattare con assoluta leggerezza convenzioni che considera prive di significato e contemporaneamente diventare serio quando qualcuno usa la propria libertà per mancare di rispetto agli altri. Nel suo caso, libertà significa soprattutto lasciare che qualcosa possa crescere senza stabilire in anticipo quale forma debba assumere.

Aurore Delacroix sembra invece attratta dalle tensioni. Le interessa osservare cosa accada quando una convinzione, una relazione o una regola vengono sottoposte a pressione.

La prevedibilità la annoia; una situazione instabile, una discussione o qualcuno capace di sostenerle un confronto attirano molto più facilmente la sua attenzione.

Per Weyner Buttler, infine, Kaos passa spesso attraverso il modo in cui raccontiamo il passato. Ama togliere rispettabilità alla Storia, scavando sotto versioni ufficiali, morale pubblica e grandi narrazioni per mostrare scandali, contraddizioni e persone reali.

Non contesta una tradizione perché sia necessariamente falsa: vuole sapere cosa rimanga quando si smette di considerarla intoccabile.

Eureka: conoscere non significa la stessa cosa

Le differenze tra i Reclamati di Eureka sono forse ancora più immediate.

Zelda Runway considera la conoscenza qualcosa da verificare. Le teorie servono, ma devono prima o poi incontrare la realtà: un artefatto va studiato, costruito e testato; un’ipotesi su Atlantide rimane un’ipotesi finché non compaiono nuove prove.

Non ha difficoltà a dire di non sapere qualcosa e proprio per questo continua a cercarlo.

Deborah Stein guarda invece soprattutto a ciò che la conoscenza lascia dietro di sé. Un testo, una leggenda o un racconto possono conservare frammenti di qualcosa che il tempo ha deformato.

Per lei scoprire non basta: bisogna anche conservare, interpretare e trasmettere, perché una verità ritrovata e nuovamente dimenticata serve a poco.

Elizabeth Caulfield, infine, lavora ancora prima. Da psicomante abituata a intuizioni e precognizioni, è particolarmente attenta a distinguere ciò che viene percepito da ciò che possiamo realmente affermare.

Una coincidenza non diventa automaticamente una prova e una visione non diventa vera soltanto perché appare significativa. Il dubbio non è ignoranza: sapere esattamente quanto sia solida una conclusione è già una forma di conoscenza.

Il Cammino non è una personalità

Questi esempi mostrano una distinzione importante.

Un Ancestrale non sceglie soltanto un tipo di carattere. Non tutti i Principatus sono autoritari, non tutti gli Iudex sono severi, non tutti i Kaos sono ribelli rumorosi e non tutti gli Eureka sono studiosi chiusi in una biblioteca.

Persino due Reclamati dello stesso Ancestrale possono non piacersi, disapprovare profondamente i rispettivi metodi o considerare l’altro una pessima interpretazione dei principi che entrambi sostengono.

Il punto non è che compiano sempre le stesse azioni.

Il punto è quale valore attribuiscano alle cose quando arriva il momento di scegliere.

Il Cammino passa attraverso la persona che lo percorre. La influenza, può accentuarne alcuni aspetti e orientarne le priorità, ma non cancella ciò che quella persona era prima della Chiamata. Per questo un Cammino può essere riconoscibile senza essere uniforme.

Ed è proprio per questo che, nel mondo sovrannaturale, discutere su quale sia il modo giusto di servire un Ancestrale può diventare quasi altrettanto importante che scegliere quale Ancestrale seguire.